Appe ai candidati «Giù le tasse»

Rossi annuncia 100 mila euro per le telecamere dei bar Saia e Bitonci promettono di ridurre il costo dei plateatici
Di Felice Paduano
SALMASO - GUINNES RECORD SPRITZ
SALMASO - GUINNES RECORD SPRITZ

Vivibilità del centro storico, sicurezza, plateatici e imposte, asporto rifiuti ed eventi. Questo il “pentalogo” che l’Appe ha presentato, ieri, in incontri separati, dalle 9.30 alle 11.30, ai tre candidati sindaco, Ivo Rossi, Maurizio Saia e Massimo Bitonci. Le cinque domande sono state poste dal presidente e dal direttore dei Pubblici esercizi, Erminio Alajmo e Filippo Segato alla presenza di una trentina di baristi e ristoratori, tra i quali Mario Di Natale, Franco Filimbeni, Cesare Tombolato, Max Ferrieri, Alberto Dal Zotto, Barbara Righetto, Emil Yzeirg. Ivo Rossi (accompagnato da Marta Dalla Vecchia): «Sarà costituito un fondo di 100 mila euro per aiutare baristi e ristoratori a installare sistemi elettronici di videosorveglianza, collegati con la Questura. Il numero delle telecamere salirà da 160 a 250. Le tre grandi mostre organizzate di recente hanno portato in città 300 mila forestieri. Siamo la terza piazza d’Italia come Siae. Continueremo su questa strada e miglioreremo la qualità della vita sia dei commercianti che dei residenti. La chiusura dei bar in centro alle 24 e le ordinanze anti-alcol in zona stazione potranno essere rivisitate con la vostra piena collaborazione».

Dice Maurizio Saia: «Troppi divieti. La città, specialmente il centro, deve tornare a vivere. Servono più vigili per le strade e nelle piazze per far rispettare, sempre e ovunque, la legalità. Il plateatico sarà differenziato: pagherà di più chi guadagnerà di più. La tassa sui rifiuti è troppo alta, sarà più leggera. In Comune, dove in questi ultimi 5 anni si è salvato solo Colasio, ci sarà un rapporto diretto tra assessori, tecnici ed esercenti. Ancora oggi, nonostante la bravura del capo-settore Schiavon, c’è troppa burocrazia». Infine, Massimo Bitonci: «Le ordinanze anti-alcol sono ridicole. Se un commerciante farà ricorso al Tar lo vincerà. Il plateatico dovrà essere pagato nei mesi più caldi e gratuito nel resto dell’anno. Allungherò subito l’orario di chiusura dei bar del centro. Basta con una città dove si fa tutto per i ciclisti e non si tiene conto che tutti hanno un’ automobile. Ridisegnerò la Ztl e dico no alla nuova pista ciclabile in corso Milano. Voglio una nuova Padova, che chiuda i conti per sempre con le macerie lasciate da Zanonato e Rossi». Per il resto gli esercenti presenti hanno incalzato i candidati sul futuro della Prandina, sul progetto all’ex Foro Boario di Prato della Valle, sulle sagre, troppo lunghe nonché fonte di concorrenza sleale nei confronti di chi ogni mattina alza la serranda e paga regolarmente, le tasse. Segato, infine, ha letto ai presenti anche un lungo messaggio inviato da Daniela Ruffini, in cui la candidata di Rifondazione si dimostra disponibile a dialogare con la categoria.

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