Approvata la variante Aliper

Nove ore di consiglio comunale ad Abano, respinte tutte le osservazioni urbanistiche
Di Federico Franchin
BELLUCO CONSIGLIO COMUNALE ABANO
BELLUCO CONSIGLIO COMUNALE ABANO

ABANO TERME. È terminato quasi alle 6 del mattino di ieri il consiglio comunale di Abano di venerdì sera. Nove ore di discussione che hanno portato all’approvazione della Variante n° 42, quella che dà via libera al nuovo centro commerciale in zona P1. Maggioranza e opposizione hanno votato compatte, determinando il 9-6 finale. «Le categorie economiche avevano detto che sarebbero rimaste anche due giorni a vigilare», commenta il sindaco Luca Claudio, «invece, non solo c’erano pochi aponensi tra le 70-80 persone presenti alla manifestazione, ma se ne sono andate via dopo la discussione della prima osservazione. E fino a tardi sono rimasti solamente quelli dell’opposizione, che hanno ripetuto per ore sempre le solite cose ad ogni osservazione». Pd, Pdl, Cittadini per il Cambiamento, Lega nord hanno provato a contrastare il parere tecnico che aveva bocciato tutte le 29 osservazioni presentate dopo il 20 dicembre. Con grande forza Camani, Faggion, Cosentino, Bano, Pege e Manzolini hanno cercato di spiegare quanto il centro commerciale possa essere dannoso per la città di Abano. Momenti di tensione ci sono stati attorno alle 2, quando c’è stato uno screzio tra il presidente del consiglio Michele Galesso e Vanessa Camani del Pd. Mezzora dopo Manzolini ha chiesto di aggiornare il consiglio, ma Claudio ha risposto «andiamo avanti». Il consiglio è andato per le lunghe, visto che le 29 osservazioni sono state analizzate una ad una: «È stata una scelta delle opposizioni», spiega il sindaco, «Avevamo proposto in commissione Urbanistica di accorparle e fare una discussione unica, ma le opposizioni hanno preferito così. Ho intenzione adesso di eliminare quella commissione, perché si dicono lì le stesse cose che si affermano in consiglio». Tra le varie osservazioni, ha destato interesse quella della società sportiva Due Monti Abano, che aveva chiesto una palestra dietro allo Stadio delle Terme al posto del campo da calcio in sintetico, che Canella di Aliper realizzerà nell’ambito dell’accordo con l’amministrazione: «Un campo in sintetico costa 600 mila euro. Per una palestra si parte da 2 milioni e mezzo. È una cosa che vogliamo realizzare, ma non all’interno di questa Variante. Magari facendo una tensostruttura da 6-700 mila euro». Il consiglio, preceduto dalla rumorosa e arrabbiata manifestazione dei commercianti, è stato animato da una esagitata che è andata durante la notte a dirne quattro al sindaco. Claudio poi spiega le assenze di Bozza e Baldan: «Non c’è alcuna frizione. Avevano solo impegni di lavoro. La Baldan è quella che in commissione Urbanistica aveva apostrofato Lecis e Bressan ricevendo per questo una denuncia dall’avvocato Destro». Ora le opposizioni e le categorie economiche ricorreranno al Tar: «Sfido Camani, Faggion, Bano e gli altri a fare a loro nome il ricorso e a provare che quanto abbiamo fatto sia illegittimo». Alcuni consiglieri di maggioranza indossavano una maglietta con su scritto «3-0 Siamo ancora qua» a ribadire la legittimità del terzo mandato del sindaco Luca Claudio, affermata in tre gradi di giudizio.

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