Ascierto: ecco come ho pagato la mia villa

Inchiesta Pantano sugli appalti, l’ex deputato parla al processo e spiega la sua innocenza

PADOVA. Si avvia verso la conclusione il processo noto come “Pantano” per la gestione inquinata degli appalti dell’Ater di Padova e Venezia e nel V° Reparto Infrastrutture dell’Esercito. Ieri ha reso dichiarazioni uno degli imputati (17 in tutto), l’ex deputato Filippo Ascierto.

Ha raccontato al giudice da dove fossero arrivati i soldi per acquistare la sua casa a Turri di Montegrotto pagata 1,1 milioni di euro. Per 700 mila euro è ricorso a mutui, per 70 mila euro da azioni Bnl liquidate e per il resto una somma racimolata tra liquidazione da deputato e Tfr dell’Arma. Quindi nulla di irregolare. Ora quella splendida casa nel cuore degli Euganei è stata venduta.

Per la pubblica accusa infatti Ascierto aveva distratto fondi dall’associazione Andromeda per pagare la casa sui Colli. All’ex deputato viene contestata l’accusa di aver gonfiato delle fatture dell’associazione Andromeda rimborsate dal Comune per l’organizzazione di una festa contro lo spaccio nel retro del centro commerciale Giotto. Al processo è venuto a testimoniare pure un dirigente del Comune di Padova che ha assicurato che le fatture rimborsate non erano state gonfiate visto che quelli riportati erano i prezzi di mercato. Quindi la posizione del deputato pare defilarsi.

Nel frattempo l’inchiesta, dopo decine di udienze viaggia verso la fine: l’11 dicembre è in programma la discussione con le richieste di pena, il 18 sarà un’udienza dedicata alla repliche e poi ci sarà la sentenza, attesa nel 2018. Il processo aveva subito un colpo di scena due settimane fa quando, l’impresario Andrea Caporello ha reso spontanee dichiarazioni in aula. Ha assicurato di aver pagato due viaggi (uno in Turchia e l’altro a Milano Marittima) al tenente colonnello dell’Esercito, Roberto Lasalvia. Due anni e mezzo fa c’erano stati 5 patteggiamenti per i medesimi fatti: gli imprenditori Manuel Marcon aveva patteggiato 2 anni, Roberto Unizzi, 1 anno e 5 mesi, Daniele Tonello, 4 mesi, Aldo Voltan, 8 mesi, mentre Gianluca Marigo venne condannato a 1 anno e 6 mesi in abbreviato. Ora siamo alle battute conclusive del processo per gli imprenditori Andrea Caporello, Luca Simone Ferro, Giuseppe Serasin, Nick Favero e Saba Favero, Antonio Baraldo e Mario Bonin; i dipendenti della Provincia Massimiliano Berto, Nazario Borina, Luca Frigo e Fiorenzo Boschello; il dirigente Ater Aldo Luciano Marcon e Sante Graziano Cogo sempre dell’Ater; l’ufficiale dell’Esercito Roberto Lasalvia, poi Erminio Rigillo, Luana Levis e Claudio Fracon.
 

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