Ascom e Confcommercio alleate nel rilancio del centro
MONTAGNANA. «La crisi colpisce soprattutto la grande distribuzione, in Lombardia c’è già qualche centro commerciale che chiude. Assistiamo a un ritorno della bottega di vicinato, però bisogna che cambiamo l'approccio con il cliente». Parola di Otello Vendramin, segretario provinciale Ascom intervenuto sere fa in Sala Veneziana alla presentazione del progetto Ascom sulle “Strategie aziendali di sviluppo per la rete distributiva di Montagnana”.
Un altro aspetto importante lo ha spiegato il presidente Ascom Fernando Zilio: «Non ha più senso battagliare con la Confesercenti per un socio, se perseguiamo lo stesso obiettivo che sono gli interessi dei commercianti». La divisione ideologica tra Ascom e Confesercenti è superata dalla presenza della Camera di Commercio che ha promosso entrambi i progetti. Il Comune ha aderito con il sindaco Loredana Borghesan. Lara Trevisan relatrice dell’Ufficio Studi Ascom, l’ha illustrato. Uno studio che, al contrario della Confesercenti, si è basato sulle interviste dei consumatori incontrati nel centro storico. Insomma, un incrocio perfetto. In sintesi: sono stati intervistati 200 consumatori di una ventina di Comuni e dai 36 ai 60 anni. Tutti considerano prioritari cordialità e disponibilità del personale, segnalazioni di offerte, possibilità di assistenza e riparazione post-vendita, pulizia nei locali pubblici e nei negozi alimentari, attenzione ai prodotti locali. Insomma, lo spazio per risalire economicamente partendo dal centro esiste. Però ci vogliono coraggio e continuità. «Stiamo costruendo un portale informatico per lanciare Montagnana nel mondo», annuncia Zilio. «Diteci che cosa possiamo inserire e noi lo faremo, a partire dal prosciutto dop». (ro.mor.)
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