Assalto dei centri sociali al San Gaetano, smontata una mostra

«Padova razionalista», la mostra realizzata dall’associazione «Artisti per Casa Pound» è finita nel mirino dei centri sociali. Era ospitata al centro San Gaetano

PADOVA. «Smontata» la mostra di Casa Pound. È l’azione portata avanti oggi da alcuni esponenti dei centri sociali padovani che hanno fatto irruzione al centro San Gaetano e sabotato l’esposizione «Padova Razionalista», inaugurata lo scorso 15 dicembre. Si trattava di una mostra fotografica sulle bellezze architettoniche di inizio '900 a Padova e sull'opera e lo stile dell’architetto Quirino De Giorgio. La mostra era stata realizzata da AFI Padova, Il Bivacco e Artisti per CasaPound. La mostra avrebbe comunque dovuto chiudere mercoledì 19 dicembre e aveva ricevuto il patrocinio della Provincia di Padova.

«Nascosti dietro una facciata di alternativa al sistema, realtà come CasaPound, spinte da un becero sentimento xenofobo, totalitario, revisionista e negazionista, tentano di cavalcare l’onda delle difficoltà sociali propinando analisi economiche tanto semplicistiche ed incoerenti quanto populistiche, costituendo facile motore di aggregazione per realta che piu che alternativa si fanno i conti in tasca. L'iniziativa di oggi vuole denunciare come, anche nella tanto democratica Padova, a questi fascisti venga dato impunemente spazio. Anche dalle istituzioni», denunciano i contestatori appartententi al centro sociale Pedro e a «Reality Shock».

Alessio Tarani, uno degli attivisti di Casa Pound a Padova, è venuto a contatto con i giovani dei centri sociali ed è stato colpito dal lancio di alcuni "gavettoni" di vernice rossa.

(video da Global Project)

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