Auditorium, l'appello di Scimone: «Partire subito o Padova muore»

Il maestro dei Solisti Veneti urtato dalle polemiche sulla "casa della musica": «La nostra è una città ricca di individualità. E il senso civico è a rischio»
PD 31 maggio 2006 G.M. Uto Ughi alla Chiesa Eremitani - Il Maestro Claudio Scimone (Francica) Uto Ughi alla Chiesa Eremitani (Francica)
PD 31 maggio 2006 G.M. Uto Ughi alla Chiesa Eremitani - Il Maestro Claudio Scimone (Francica) Uto Ughi alla Chiesa Eremitani (Francica)

PADOVA. Una necessità per la città, un'infrastruttura importante al pari di scuole e ospedali. Il maestro Claudio Scimone torna sulla questione dell'Auditorium e non usa mezzi termini: «O si parte o la fiducia nella nostra città si spegne totalmente – avverte il Maestro – ulteriori ritardi nella realizzazione dell'Auditorium significano che la città non è all'altezza». Il Maestro Scimone spazia dalle considerazioni generali alle criticità emerse durante il progetto dell'Auditorium: «Se si seguono le condizioni dettate dai rapporti idraulici, Giotto non corre rischi», taglia corto il Maestro. Deposti gli strumenti dopo il concerto pro-Auditorium dello scorso novembre, ai musicisti non resta che aspettare che il progetto si traduca in una solida «casa della musica».

L'appello di Scimone è rivolto in primo luogo al sindaco Flavio Zanonato: «Bisogna partire – dichiara Scimone – le considerazioni economiche non solo possono, ma devono essere fatte in seguito. Trovo assurdo pensare al piano economico, adesso che l'Auditorium è solo sulla carta, e bisognerà aspettare anni prima di vederlo realizzato». Un progetto che svelerà le sue potenzialità solo con l'uso: secondo il Maestro, l'Auditorium potrebbe avere molti utilizzi, tra cui anche la funzione congressuale, dato che a Padova ancora manca un Centro congressi. Quel che conta è l'assoluta necessità di partire con quella che è «un'istituzione necessaria in città, al pari di scuole e ospedali».

Il sindaco non è però l'unico destinatario delle parole di Scimone, che attacca le «divisioni politiche» che fanno prevalere il «gusto di farsi i dispetti a vicenda. La casa della musica è un'occasione imperdibile per la città di Padova, soprattutto se si pensa alla disponibilità a riguardo della Fondazione Cassa di Risparmio».

Scimone non nasconde la sua amarezza per la lentezza con la quale il progetto prende vita. Una situazione che mina anche il giudizio sui suoi stessi concittadini: «Padova è ricca di individualità portatrici di grandi progetti e di eccellenze – ammette – ma se non verrà realizzato l'Auditorium sarà la dimostrazione che la nostra città manca totalmente di senso civico». 

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