«Auto blu, quanto ci costano?»

Grillini di nuovo all’attacco sul parco macchine del Bacino Padova Tre. La replica: gestione oculata

CONSELVE. «Quante sono le auto blu della Padova Tre? Di quali altri benefit, pagati con il denaro del servizio asporto rifiuti, godono gli amministratori della società? È proprio il caso che di questi tempi si debbano spendere soldi in auto aziendali e generosi rimborsi invece che far pagare di meno le famiglie?».

Dopo aver sollevato il caso dell’auto aziendale in uso ai consiglieri della società di Este che gestisce per conto dei Bacini Padova 3 e 4, ormai unificati, la raccolta dei rifiuti e incassa le bollette di famiglie e imprese, il consigliere del Movimento 5 Stelle Luca Martinello non si ferma. Presenta al sindaco Antonio Ruzzon un’interrogazione per conoscere nel dettaglio la consistenza del “parco macchine” della Padova Tre e il peso che ha nel bilancio insieme ad altre agevolazioni per gli amministratori.

La Padova Tre ha spiegato in una nota che l’uso delle auto aziendali, concesso ai consiglieri dietro il pagamento di una rata aziendale, è più conveniente del meccanismo del rimborso chilometrico. Poiché spetta ai diretti interessati pagarsi anche la benzina e la manutenzione, la società sostiene dei costi che vengono in parte ammortizzati da regimi fiscali particolari. Nessuno spreco, dunque, solo un uso più razionale delle risorse.

«I vincoli giuridici per le attività svolte» spiega la società in una nota «la formazione del consiglio, i compensi sono disciplinati dalla legge come per tutte le altre società a partecipazione pubblica. I costi di gestione, poi, sono i più bassi in Italia e nel Veneto. Ad esempio, la tariffa ad abitante nella Bassa Padovana è di 58 euro contro i 66-67 del resto della provincia». Ma a Martinello non basta: «Gli amministratori svolgono un servizio e percepiscono uno stipendio, che si somma a quello del loro lavoro, perché devono avere altri soldi o benefici?».

Nicola Stievano

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