Autovelox, a Saccolongo e a Veggiano arrivano i VeloOk

SACCOLONGO. Dopo la positiva esperienza di Cervarese Santa Croce e Rovolon, i VeloOk arriveranno anche a Saccolongo e Veggiano, gli altri due Comuni dell'Unione Retenus, prima per scoraggiare gli automobilisti dal piede pesante, poi per iniziare a sanzionare. Una volta installate tutte le colonnine arancioni, arriverà l'apparecchio che rileva e fotografa.
«L'intento non è quello di far cassa "a tradimento" perché sono ben visibili», dichiara Maria Elena Sinigaglia, sindaco di Rovolon, «ma modificare un errato stile di guida e moderare la velocità: tema importante, questo, che non può essere limitato all'antipatia che quei box ispirano a molti» . Sia a Cervarese che a Rovolon ne hanno già sabotati. «Chi poi insiste che non siano omologati», aggiunge il primo cittadino di Cervarese, Massimo Campagnolo, «sbaglia, perché le colonnine arancioni del progetto "Noi Sicuri" sono assimilabili agli arredi urbani. È l'apparecchio che rileva le infrazioni a dover essere omologato».
Alle dieci colonnine che Cervarese e Rovolon hanno installato e che possono spostare in una quindicina di postazioni, se ne aggiungeranno 5 sia a Veggiano che a Saccolongo a coprire un'altra quindicina di strade. «Ogni giorno ci arrivano telefonate di cittadini che segnalano strade in cui le auto sfrecciano veloci e chiedono un intervento», rivela il comandante della polizia locale Fabio Ferrigioni: in via Molini, col limite a 30, alcuni giorni fa a mezzogiorno uno è sfrecciato a 114 km all’ora.
Saccolongo prevede quindi di installarne lungo le due provinciali e in via Molini che le collega; Veggiano in via Pedagni, San Zeno, San Martino, Sant'Antonio e Sabbioni. «Noi abbiamo il problema dell’enorme quantità di camion (circa 150 al giorno) che passano in centro da quando è stata aperto il tratto di tangenziale di Selvazzano», sottolinea il sindaco di Saccolongo Elisa Maggiolo. I quattro Comuni fanno parte di un unico territorio e così va visto anche sotto il profilo della sicurezza. «Non si tratta di riempire le casse comunali, ma impedire che accadano incidenti dalle conseguenze gravi», precisa il vicesindaco di Veggiano, Simone Marzari. E l'essere un unico territorio consente di risparmiare sulle telecamere di lettura targhe che saranno istallate a breve. «Invece che dieci in ogni Comune», annuncia l'assessore alla Viabilità di Rovolon, Dario Facchini, «ne basteranno venti per controllare l'intero perimetro esterno con un'unica centrale operativa».
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