Avvocato padovano annega in laguna, è giallo

Venezia: Andrea Terribile, 44 anni, è stato trovato a qualche metro dalla riva di Sant’Elena, vicino al pontile dell’Azienda comunale dei trasporti

VENEZIA. Nonostante fosse già buio, a vedere per primo quel corpo che galleggiava a testa in giù a qualche metro dalla riva di Sant’Elena, vicino al pontile dell’Azienda comunale dei trasporti pubblici, è stato il pilota di un vaporetto che ha avvisato la centrale. A tirarlo sù sono arrivati i vigili del fuoco. Per i carabinieri del Nucleo natanti non è stato poi difficile stabilire di chi si trattava, in tasca aveva documenti e portafoglio: Andrea Terribile, 44 anni compiuti nello scorso febbraio, avvocato iscritto all’ordine forense di Venezia, ma con studio a Padova (in piazzetta Sartori) e residente nella stessa città. Il medico del Suem, chiamato per capire se si poteva rianimare (ma ormai non c’era nulla da fare), nel certificato di morte ha scritto «probabile annegamento: sul corpo nessun segno apparente di violenza e in bocca schiuma densa e bianca, solitamente segno dell’acqua ingerita che impedisce ai polmoni di funzionare».

Il pubblico ministero di Venezia Fabrizio Celenza, che conduce le indagini, ha già incaricato di eseguire l’autopsia il medico legale Antonello Cirnelli (sarà fatta oggi, Ferragosto) e solo con questo esame ci potrà essere la certezza sulla causa del decesso.

Sembra scontato, comunque, che il giovane avvocato sia annegato, ma neppure l’autopsia, soprattutto se verrà confermato che sul corpo non vi sono segni di violenza se non un piccola escoriazione compatibile con la caduta dalla riva, potrà chiarire come sia finito in acqua.

Andrea Terribile non sapeva nuotare e temeva per questo l’acqua alta, da cui si teneva lontano. Tra le ipotesi possibili, che lo stesso pubblico ministero sta vagliando, ci sono l’incidente, l’aggressione e il suicidio. La terza è quella che gli inquirenti sembrano aver già escluso perché intorno alle 20,45 il professionista padovano con il suo cellulare ha raggiunto la fidanzata, spiegandole che si trovava nei pressi di piazza San Marco e che avrebbe raggiunto la sua casa al Lido (dove era in vacanza) di lì a poco. Una telefonata - stando alla donna - normale e tranquilla, non certo fatta da una persona che ha deciso di farla finita.

Il corpo è stato visto dal pilota del vaporetto intorno alle 22,15 e i carabinieri hanno, così, ricostruito l’ultima ora di vita di Terribile: presumibilmente dopo aver telefonato con il cellulare alla fidanzata, ha camminato fino al pontile dei mezzi pubblici di Sant’Elena per imbarcarsi sul primo mezzo che poteva portarlo all’isola del Lido. Una passeggiata di circa mezz’ora. Quindi dovrebbe essere finito in acqua tra le alle 21.15 e le 21. 30.

La prima ipotesi che viene vagliata è quella dell’incidente, tanto che il pubblico ministero ha chiesto ai carabinieri di compiere un sopralluogo sulla riva e sul pontile alla stessa ora in cui l’avvocato è finito in laguna per capire se l’area è ben illuminata, e se una persona in buona salute, come era l’avvocato, possa inciampare in qualche ostacolo o scivolare e precipitare per sbaglio in acqua. Non è escluso, e questo potrà chiarirlo l’autopsia, che Terribile possa aver avuto un malore, un attacco cardiaco, che ha provocato la caduta e conseguentemente l’annegamento. La terza ipotesi, che per ora sembra però la più remota ma che non viene scartata a priori, è che l’avvocato sia stato aggredito, sia stato spinto e che, non sapendo nuotare, sia annegato.

Intorno alle 21,30, soprattutto durante l’estate, sulla riva e nei pressi dell’imbarcadero dei vaporetti spesso ci sono gruppi di giovani che chiaccherano e pescatori dilettanti (è tempo di seppioline) e se il giovane avvocato fosse stato aggredito e spinto probabilmente avrebbe avuto il tempo di chiedere aiuto, di urlare prima di finire sott’acqua. Anche per questo, i carabinieri cercano possibili testimoni: qualcuno nei paraggi tra le 21 e le 22 e che può aver notato gesti repentini o sentito una richiesta di aiuto.

Il pm Celenza, intanto, aspetta i primi risultati dell’esame autoptico già giovedì mattina.

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