Aziende padovane “alleggerite” da camionisti disonesti

Si conclude con 9 arresti e 11 denunce l’operazione che smaschera la banda organizzata di “truckers”: rubavano parte del carico che trasportavano

PADOVA. Nove arresti e undici denunce a piede libero: è il bilancio dell’operazione “Bad Truckers” condotta dai carabinieri di San Polo d’Enza, nel Reggiano, che ha permesso di individuare un gruppo di autotrasportatori ritenuti responsabili del trafugamento di ingenti partite di merci sottratte dai container che venivano loro affidati, per il trasporto, dalle aziende derubate.

Numerosi i colpi addebitati agli indagati, che hanno sottratto merci (abbigliamento anti-infortunistico, saldatrici professionali, condizionatori, vasche idromassaggio, forme di Parmigiano Reggiano, 20.000 bottiglie di rum, macchine da caffè ed altro ancora) per un valore di oltre un milione e mezzo, recuperate dai militari e restituite alle aziende derubate, che hanno sede a Padova oltre che a Bologna, Modena, Forlì, Milano, Mantova e Cuneo.

Le indagini dei carabinieri, coordinati dal pm della Procura di Reggio Emilia Valentina Salvi, hanno permesso di localizzare a Canossa, nel Reggiano, un’azienda di autotrasporti che era la base operativa dove i container venivano “alleggeriti”, per poi proseguire il trasporto fino al cliente finale.

Le operazioni di “alleggerimento” sono state riprese dagli stessi sistemi di videosorveglianza della ditta, acquisiti dagli investigatori.

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