Bagno in fontana, multati in dodici

I genitori degli studenti dovranno recarsi al comando della polizia municipale e pagare 50 euro
FERRO - FONTANA IN PRATO VALLE - TRANSENNE DIVELTE E BAGNO SUDENTI
FERRO - FONTANA IN PRATO VALLE - TRANSENNE DIVELTE E BAGNO SUDENTI

Dovranno pagare 50 euro di multa a testa i genitori degli studenti, tutti minori, che sabato scorso, ultimo giorno di scuola, si sono tuffati nella fontana dell’Isola Memmia, in Prato della Valle, dopo aver divelto e distrutto le transenne di metallo. I multati sono dodici. Abitano sia in città che nei Comuni della cintura urbana. Frequentano, quasi tutti, le scuole medie superiori situate nelle vicinanze del Prato. Tra di loro anche un ragazzo del liceo scientifico Enrico Fermi. La sanzione sarà notificata dai messi comunali ma, nello stesso tempo, i genitori saranno convocati al comando di polizia municipale, in via Gaspare Gozzi, dove sia il comandante dei vigili Lorenzo Panizzolo che l’assessore Marco Carrai, comunicheranno i motivi delle sanzioni.

«I ragazzi sono stati multati essenzialmente per due ragioni» spiega Panizzolo «innanzitutto il regolamento comunale vieta a chicchessia di fare il bagno nella fontana in Prato anche perché quella è un’area museale che va salvaguardata anche in termini ambientali. Due, non è consentito effettuare dei falò all’interno di tutti i giardini pubblici della città perché, in questi casi, si potrebbero innescare degli incendi pericolosi, che potrebbero coinvolgere anche gli alberi limitrofi».

Panizzolo fa riferimento al momento in cui, sempre ai bordi della fontana, alcuni ragazzi hanno fatto un piccolo rogo con i libretti scolastici, relativi all’anno 2012-13. Sempre il numero uno degli agenti della polizia locale, poi, rivela un particolare inedito, decisamente preoccupante: «Nel primo pomeriggio due vigili, presenti da diverse ore all’interno dell’Isola Memmia, sono arrivati in tempo per soccorrere un ragazzino che era svenuto dopo avere ingoiato una grande quantità di bevande alcoliche. Lo studente è stato accompagnato in ambulanza al pronto soccorso dell’ospedale, dove è stato ricoverato in area rossa. Per fortuna tutto si è risolto per il meglio in poche ore. D’altronde - prosegue - i genitori e l’opinione pubblica devono capire che il Comune ha fatto transennare la fontana proprio per tutelare l’incolumità dei ragazzi. Ossia per evitare che qualche studente si potesse fare male e, magari, finisse per sbattere la testa sulle pietre che si trovano dentro la fontana. Per il futuro, infine, pregheremo i genitori a prestare molta più attenzione al comportamento che i figli terranno all’esterno delle scuole, quando non sono più controllati dai docenti e dai bidelli. Noi della polizia municipale ci auguriamo che questa sia l’ultima volta in cui così tanti ragazzi (erano oltre cento, ndr) non rispettano le leggi vigenti e ne approfittano ancora per compiere azioni pericolose anche per la loro salute».

Felice Paduano

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