Bagnoli, migranti scatenano la gazzarra. Picchiato responsabile di Ecofficina

A provocare scompiglio è stato un ex ospite della base che si è ripresentato, pretendendo di essere riammesso e spalleggiato da altri. Sul posto polizia e carabinieri
L'ex base di Bagnoli, trasformata in centro di accoglienza
L'ex base di Bagnoli, trasformata in centro di accoglienza

BAGNOLI. Serata movimentata all’ex base dell’Aeronautica di San Siro a Bagnoli di Sopra, da alcuni mesi trasformata in hub di transito per i profughi con oltre 250 presenze. Venerdì sera un giovane migrante, affetto da problemi psichici, ha dato in escandescenze procando una gazzarra dentro e fuori la base. E’ successo verso le 21.30 mentre tutti gli altri stavano finendo di cenare.

Nel parapiglia all'interno del centro accoglienza è stato picchiato e rapinato Simone Borile, 46 anni, titolare di Ecofficina, la cooperativa che gestisce l'accoglienza.

A scatenare la gazzarra è stato un ospite trasferito in un'altra struttura che si è siri presentato all'ex base di San Siro pretendendo di essere riammesso in quel luogo. I responsabili della cooperativa l'hanno tenuto all'esterno e hanno cercato di spiegargli che non era più quello il luogo in cui doveva stare. Mentre gli spiegavano altri tre profughi sono accorsi in sua difesa e hanno rotto le fotocellule del cancello.

La protesta è montata nuovamente durante la cena sotto il tendone e sempre gli stessi tre profughi hanno iniziato a rovesciare cibo e panche oltre a rompere una finestra. Nel frattempo Borile era arrivato sul posto perchè informato dei disordini e ha cominciato a riprendere tutte le scene con il suo telefono cellulare. I tre profughi che stavano protestando si sono avvicinati l'hanno colpito con un pugno, spintonato e anche gli hanno rubato il telefonino. A quel punto sono intervenute due pattuglie della polizia è una dei carabinieri. Agenti e poliziotti hanno iniziato a cercare i responsabili lungo tutto il perimetro della base. Alla fine ne hanno individuati due: un camerunense classe '85 e un nigeriano classe '95. Entrambi sono stati denunciati. Ora parte anche l'istruttoria della prefettura che potrebbe portare al loro allontanamento.

Nel frattempo il profugo aveva tentato di scappare e ritrovarlo non è stato semplice, considerata la vastità della base. Dopo ricerche e inseguimenti le forze dell’ordine sono riuscite a ritrovare il giovane e a convincerlo a calmarsi. Nel frattempo l’arrivo a sirene spiegate delle pattuglie aveva richiamato intorno alla base alcuni residenti dei dintorni, visibilmente preoccupati per quanto stava accadendo.

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