Negozio Benetton a Padova, l’accusa: «I dipendenti spinti a licenziarsi»
I sindacati di categoria critici sull’ipotetica chiusura dello store di via Filiberto. È passato un mese da quando hanno lanciato il grido d'allarme contro l'ipotizzata chiusura

È passato un mese da quando i sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, guidati rispettivamente da Luca Rainato, Matteo Breda e Giusy Fistetto, hanno lanciato il grido d'allarme contro l'ipotizzata chiusura del Benetton Store, che si trova in via Emanuele Filiberto, all'incrocio con via Risorgimento, negli spazi dove una volta c'era il Supercinema (chiuso nel 2001) e dove attualmente lavorano 13 dipendenti, tra cui un solo uomo. L'eventuale chiusura è legata a due motivi.
I Benetton hanno chiesto ai proprietari dei muri, ossia alla famiglia veneziana Bastianello, un abbassamento del canone di locazione e, nello stesso tempo, stanno trattando con i sindacati una diversa organizzazione del lavoro rispetto a quella attuale. Giorno dopo giorno le commesse attendono notizie dallo storico gruppo imprenditoriale di Ponzano (Treviso) attraverso i sindacati, ma la cassetta della posta di via Emanuele Filiberto continua a restare vuota.
La collezione esposta
L'unica nota positiva è che nelle vetrine del maxinegozio, dove su entrambi i lati dell'ingresso sono state conservate le splendide scale di marmo dell'ex cinema, sono stati già esposti i capi di abbigliamento autunnali e invernali, nonostante il supercaldo di questi giorni.
Un buon segno che però non è stato ancora confermato dalla società della Marca, che dagli anni '70 ancora oggi rappresenta la storia della moda casual nel mondo nonostante l'agguerrita concorrenza di brand come Zara, H&M e Primark e degli altri marchi del settore abbigliamento noti più all'estero che in Italia.
Le prime dimissioni
«Per il resto tutto tace», osserva Giusy Fistetto, la sindacalista della Uiltucs Uil. «Pochi giorni fa mi sono sentita con il responsabile della Benetton Retail Italia Network, che segue anche il negozio di Padova, ma neanche lui mi ha saputo dare una risposta definitiva sull'eventuale chiusura. Al momento non è stata ancora presa ancora nessuna decisione», continua la sindacalista Giusy Fistetto. «Intanto si sono dimesse altre tre commesse e quindi in negozio, che resta ancora abbastanza visitato dai clienti, ne sono rimaste solamente dieci, mentre nel 2015 le lavoratrici erano 27. Secondo noi questa non è altro che una strategia aziendale per portare all'esasperazione i dipendenti e spingerli, gradualmente, alle dimissioni volontarie pur di abbassare i costi generali del punto vendita di via Emanuele Filiberto. Speriamo di avere notizie dalla proprietà entro le prime settimane di settembre».
Eventuali ricollocamenti
Nel frattempo continua la politica di arretramento e, nello stesso tempo, di risanamento economico della Benetton pur di arrivare al pareggio di bilancio già entro la fine di quest'anno, come programmato dall'azienda. Solo durante il 2024 il gruppo di Treviso ha chiuso, in tutto il mondo, 495 negozi.
Se dovesse chiudere anche il Benetton Store di Padova le commesse sarebbero ricollocate nei punti vendita di Vicenza e Treviso. Ma si tratta di un piano di ricollocazione che sia i sindacati che le commesse respingono in toto perché, a livello di vita familiare, per quasi tutti i dipendenti, non è per niente praticabile.
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