Bicchieri «riciclabili», gli studenti li distribuiscono davanti alle mense

Ogni anno i bicchieri di plastica nelle mense universitarie producono 40 quintali di rifiuti. Il Sindacato degli studenti: «Impegniamoci tutti a cambiare»

PADOVA. Stop ai bicchieri di plastica nelle mense universitarie. E’ l’iniziativa del «sindacato degli studenti», che ha protestato davanti alla mensa San Francesco. Secondo l'Esu, infatti, «Ogni anno soltanto alla mensa San Francesco i “secondi bicchieri” sono quasi 200.000, su un totale di 480.000 bicchieri di plastica utilizzati». Il numero è impressionante, soprattutto considerando che “RistorESU” eroga annualmente circa 1,5 milioni di pasti distribuiti nelle varie mense. Si può stimare che i bicchieri delle mense costituiscono 40 quintali di rifiuti l'anno .

«Noi del Sindacato degli Studenti siamo convinti che il problema principale sia l'utilizzo stesso dei bicchieri di plastica: se anche ogni studente consumasse un solo bicchiere, la produzione di tanto materiale di scarto sarebbe solo arginata - spiegano i giovani - Già lo scorso 2 marzo, in un incontro con il commissario straordinario Rocco Bordin, il “Sindacato degli studenti” ha chiesto l'introduzione dei bicchieri di vetro in mensa al posto degli attuali di plastica, o in alternativa di utilizzare bicchieri in policarbonato».

L’Esu sta facendo una verifica di costi e possibilità per una sostituzione radicale allo spreco dei bicchieri: «In attesa di soluzioni, per promuovere la buona pratica di non usare bicchieri-spazzatura, distribuiremo bicchieri di plastica riutilizzabili all'ingresso delle mense dell'Esu Piovego e San Francesco. Il cambiamento deve partire da noi», concludono gli studenti.

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