Biciclette incatenate ad un paracarro Multa e rimozione

A Padova rubano le bici. Gli studenti le incatenano per evitarlo. I vigili le rimuovono perché legate ad un paracarro. Forse c’è qualcosa che non va.
È proprio un gruppo di studenti universitari a raccontare questa contraddizione, evidenziando come sia assurdo adottare misure repressive di questo genere in una città che promuove il bike-sharing e la mobilità ecologica.
È accaduto giovedì 17 maggio, all’incrocio tra via San Francesco e vicolo Santa Margherita, a pochi metri dall’aula dell’ex cinema Excelsior dove si tengono le lezioni del corso universitario di Progettazione e Gestione del Turismo Culturale.
«Era l’ultimo giorno di lezione», raccontano Michele Soffiato, Martina Manfrinati, Lisa Zecchin e Alessandra Di Dia, «uscendo dall’aula del Cinema Excelsior abbiamo trovato una bella sorpresa: recandoci a prendere le nostre biciclette davanti alla chiesetta all’incrocio tra via San Francesco e vicolo Santa Margherita abbiamo trovato al loro posto gli avvisi di rimozione fluorescenti della polizia municipale. Non capendo il motivo abbiamo chiesto a una testimone cosa fosse successo e ci ha risposto che i vigili urbani avevano rimosso le nostre biciclette tranciando le catene, nonostante la signora avesse detto loro che avrebbe potuto avvisare noi studenti, che eravamo tutti a lezione. Gli agenti sono stati irremovibili e hanno motivato il loro gesto con l’articolo 5 comma “L” del regolamento della polizia urbana di Padova che indica “il divieto di incatenare le biciclette a infrastrutture pubbliche non destinate allo scopo specifico”. Regolamento corretto se si vuole parlare di decoro urbano, scorretto e inapplicabile in quanto il Comune non fornisce un’adeguata quantità di rastrelliere porta bici, soprattutto nei pressi delle sedi universitarie».
Morale della favola, sono state rimosse 8 biciclette. «Abbiamo preso multe da 50 euro a cui poi si devono aggiungere 30 euro per ricomprare i lucchetti tranciati. Considerato il valore della bici e la possibilità di ricomprarla a un quarto del prezzo della multa da venditori non autorizzati, non ci sembra una grande operazione».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova








