Biogas a Pra’ di Botte, il comitato protesta

MEGLIADINO SAN FIDENZIO. Un biodigestore a Pra’ di Botte, vicino a dove è avvenuta la rotta del Frassine. I residenti si ribellano e scrivono al sindaco. Si è riunito qualche sera fa il comitato “No al biodigestore di Roaro”, sorto per contrastare il progetto dell’impianto. La frazione si trova tra Megliadino San Fidenzio e Saletto, è già salita alla ribalta delle cronache per la rotta del Frassine del 2010. Un borgo suggestivo e antichissimo, che i residenti vogliono preservare. Il comitato ha scritto al sindaco Daniela Bordin: «Abbiamo appreso che la stalla sociale di via Minetta vuole attivare un biodigestore. Già la scorsa settimana abbiamo visto degli strani movimenti di camion di ghiaia e materiale edilizio percorrere le nostre strade per raggiungere la stalla. Spaventati, attraverso l’assessore Filippo Zanini, abbiamo chiesto di controllare se l’attività fosse in regola o meno». Tutto in regola, in realtà. Ma la preoccupazione resta: «Un biodigestore, seppur di piccole dimensioni, crea un traffico importante sulla nostra viabilità». Secondo il comitato il Comune dovrà poi eseguire onerosi lavori di ripristino. «Il tutto a vantaggio» lamenta il comitato « di una singola attività». Il comitato teme poi l’emissione di odori e i rumori dell’impianto: «Il rumore della turbina, d’estate con la finestra aperta, disturba chi vuole riposare. Anche se può sembrare improbabile, ed è comunque difficile da calcolare, il valore delle nostre abitazioni potrebbe subire un deprezzamento». Quindi un’ultima riflessione: «Non c’è da sottovalutare il fattore alluvione, visto che la nostra zona è a rischio». Il comitato chiede una ferma presa di posizione dell’amministrazione comunale.
Nicola Cesaro
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