Bisca clandestina camuffata da circolo Padovano nei guai

Aveva fatto le cose in grande chiamando la sala scommesse Oltreoceano. In realtà si era collegato a un server non così lontano: a Malta per la precisione. Server non accreditato in Italia, dunque illegale.
Sequestrata dalla Guardia di Finanza una bisca clandestina ad Albignasego, in piazzetta degli Obizzi, il cui titolare, Michele Donà, 43 anni, residente a Piove di Sacco, è stato denunciato per esercizio abusivo del gioco d’azzardo, ma i militari della Polizia tributaria agli ordini del tenente colonnello Ivan Toluzzo stanno valutando se vi siano anche gli estremi per l’evasione fiscale e il riciclaggio. Donà gestiva il locale come una normale circolo ricreativo affiliato ad un’associazione. All’interno tuttavia i computer e le slot machine erano collegate on line con la Stanley Bet , società di scommesse inglese che non ha l’autorizzazione per la raccolta del denaro in Italia.
L’uomo, che faceva proseliti nella vicina sala scommesse Snai, offrendo ai giocatori percentuali di vincita maggiori, è stato incastrato grazie alla documentazione fotografica. Per evitare le sanzioni, infatti, Michele Donà aveva collegato tutti i computer a uno switch, che, simultaneamente li collegava di default a Google in caso di controlli improvvisi. I finanzieri, prima di fare irruzione, tuttavia, hanno fotografato i display mentre i giocatori erano all’’opera. Il locale era frequentato da un centinaio di persone, tutte padovane di età compresa fra i venti e i quarant’anni. Molti gli scommettitori che hanno ammesso di aver giocato più volte denaro con i computer della Oltreoceano. Alcuni di loro, disoccupati, si erano “mangiati” i pochi risparmi a disposizione nella speranza della “vincita della vita”.
Oltre all’immobile (l’indagine è coordinata dal sostituto procuratore Sergio Dini), i finanzieri hanno sequestrato anche denaro in contanti e un assegno di importo superiore a 1.000 euro. Denunciati anche 15 giocatori per il reato di gioco d’azzardo.
Ma non è finita qui. I militari delle Fiamme gialle hanno scoperto anche una sala scommesse clandestina sistemata nel retro del bar osteria Al Cavallino di Treponti di Teolo, in via Euganea 23, gestito da una cittadina cinese, Xiaffa Zhou, 42 anni, denunciata in concorso per gioco d’azzardo.
A metterla nei guai sarebbe stato il padre, Mingguang Zhou, cinese di 70 anni, che aveva allestito la sala scommesse, il cui giro d’affari aveva assunto un volume consistente. La sala scommesse è stata smantellata, mentre il bar non è stato sequestrato perché non c’entra con l’attività clandestina, né si tratta di un “paravento” dato che il locale è frequentato.
«Siamo in vera e propria emergenza scommesse clandestine» ha ricordato il comandante provinciale della Guardia di Finanza Ivano Maccani «Un fenomeno pericoloso perché dove c’è il gioco d’azzardo, c’è il riciclaggio e c’è l’evasione fiscale. E anche l’usura. La nostra attenzione, soprattutto in questo periodo di crisi rimane alta».
A ricordare che le scommesse (quelle legali) e i giochi a pronostico stanno conoscendo in tempo di crisi un vero e proprio boom è stato il direttore regionale del Monopoli di Stato che ha spiegato che nel 2011 il volume d’affari in Italia è stato di 70 miliardi di euro.
Paolo Baron
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