Bitonci esclude Forza Italia dal vertice di maggioranza

La maggioranza serra le fila in vista del delicato dibattito sul nuovo ospedale. Con i numeri sempre più in bilico per Massimo Bitonci vista l’esclusione, decretata proprio dal primo cittadino, dei due forzisti Manuel Bianzale e Carlo Pasqualetto. Forse è proprio per questo che il sindaco, con l’aiuto del “lealista” Nicola Lodi, cerca di riavvicinare a sé l’area popolare. Contattando il “terrone” Antonio Foresta, che però resta sulla sua posizione.
Ieri sera il primo cittadino ha riunito a Palazzo Moroni i 17 consiglieri fedeli in un vertice di maggioranza, decretando così lo strappo con i due consiglieri forzisti Manuel Bianzale (capogruppo degli azzurri) e Carlo Pasqualetto, rei di essersi assentati all’ultimo consiglio comunale e di aver attaccato le scelte dell’amministrazione su Plebiscito, stop alle bici e libertà di stampa. Assente giustificato Nicola Lodi, mentre era presente l’azzurro Enrico Turrin, anch’egli tra i “lealisti”.
Il passaggio delicato sarà quello dell’approvazione della variante urbanistica per i terreni del nuovo ospedale, a San Lazzaro. Il sindaco Bitonci ha annunciato che la delibera arriverà nell’aula consiliare di Palazzo Moroni entro agosto.
Il primo cittadino ha aggiornato i suoi consiglieri anche sulle ultime vicende cittadine e in particolare sull’affitto del ramo d’azienda che riguarda la Fiera, con l’arrivo dei veneti di GiPlanet. Sull’ente fieristico è al lavoro la commissione d’inchiesta composta dal capogruppo della Lega Davide Favero e da Turrin, che proprio lunedì scorso hanno ascoltato «in seduta segreta» proprio Andrea Olivi, il presidente della nuova società.
Sulla tenuta della sua maggioranza il sindaco appare abbastanza sicuro, anche se sono in corso movimenti di riavvicinamento con l’area popolare. Ieri a pranzo Massimo Bitonci ha incontrato il consigliere “eretico” Antonio Foresta, formalmente in maggioranza ma sempre in disaccordo con le decisioni del sindaco. Un incontro di ricomposizione voluto proprio da Nicola Lodi, mediatore nell’area leghista. Soprattutto dopo l’insulto (“terrone”) che Bitonci aveva rivolto a Foresta nel corso di un consiglio comunale. Insulto di cui il sindaco si è scusato. Foresta però è rimasto sulle sue posizioni: disponibile a valutare volta per volta i provvedimenti e votare quelli che ritiene utili alla città, ma con «le mani libere». In città l’area popolare si sta rafforzando, soprattutto con l’ingresso alla Camera dei deputati di Domenico Menorello, prevista entro luglio, dopo le dimissioni di Ilaria Capua.
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