Blackout alla sagra le miss non sfilano
PIOMBINO DESE. Un improvviso blackout fa saltare la sagra di San Giuseppe nella serata clou dell’elezione di Miss Primavera e del saggio delle bambine della scuola di danza: si recuperava ieri sera, anche se non era detto che tutte le 31 aspiranti miss si ripresentassero, dato che alcune avevano problemi di studio o di lavoro. Le piccole atlete della scuola di danza, invece, hanno dato la disponibilità alla replica. Furioso il presidente della Pro Loco Innocente Peron: «L’associazione ha subìto un danno notevole, stiamo valutando se chiedere i danni all’Enel. Nel nostro stand gastronomico c’erano non meno di 250 persone tra coloro che stavano cenando e quelli in attesa in fila, che sono scappate via per il buio e il freddo visto che si è bloccato anche l’impianto di riscaldamento. Abbiamo dovuto buttare molte porzioni di pasta, costicine e salsicce. Senza contare l’obbligato rinvio, con le bambine in costume pronte a esibirsi che morivano di freddo sul palco».
Ma qual è la causa? «Ci hanno detto che è saltato l’interruttore nella cabina Enel principale, che sarebbe stato troppo piccolo per la portata di energia necessaria. La luce è mancata anche nelle vie adiacenti», spiega Peron , «speriamo di rifarci, stasera proponiamo la paella valenciana».
I guai sono cominciati poco dopo le 20: tutte le luci si sono improvvisamente spente. Sconcerto fra gli organizzatori, ancor più fra i tantissimi presenti fra il capannone e lo stand. Il presidente e i suoi collaboratori si sono dati subito da fare attivando le luci di emergenza. Che hanno funzionato per poco e poi si sono esaurite. Nel frattempo sono arrivati i tecnici Enel che hanno fatto un bypass provvisorio. Avvisando che alle 22.30 avrebbero comunque dovuto interrompere l’erogazione per risolvere il problema. E così è stato. «Non potevamo certo continuare nell’incertezza», dice Peron. «Ci siamo consultati e abbiamo deciso di rinviare l’elezione della miss. Dispiace per le ragazze, perché c’era anche la diretta con una tv locale. Per quanto riguarda lo stand è stata una bella perdita. E certo non è stato bello neppure nei confronti dei clienti. Erano venute tante compagnie desiderose di cenare».
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