Blackout di nove ore sotto il Salone: carne e pesce finiscono nella spazzatura

Il blackout ha coinvolto quasi tutte le 42 botteghe e i locali pubblici sotto il Salone e anche le attività commerciali che si trovano all’esterno del Palazzo della Ragione

Felice Paduano
Il blackout è durato nove ore
Il blackout è durato nove ore

Un black out di circa nove ore consecutive, durato dalle 22.30 di martedì sino alle 7 di ieri mattina, ha coinvolto quasi tutte le 42 botteghe e i locali pubblici sotto il Salone e anche le attività commerciali che si trovano all’esterno del Palazzo della Ragione, oggi di proprietà dei privati.

Sistema in tilt

Il lungo periodo senza la corrente elettrica ha mandato in tilt i tanti frigoriferi dei singoli locali. Le più penalizzate sono state le macellerie e le pescherie che hanno dovuto gettare nei rifiuti significative quantità di carne e di pesce che, rimasti al caldo molto a lungo, ieri mattina non erano più nelle condizioni adeguate alla vendita.

«Ci abbiamo rimesso un bel po’ di quattrini», spiega Paolo Martin, macellaio ed ex presidente per due mandati del Consorzio Il Salone, «la carne è stata buttata non certo per colpa nostra, ma per garantire la massima sicurezza igienico-sanitaria per i clienti. Quella che è stata intaccata è stata immediatamente sostituita con altro prodotto fresco e sempre garantito. Probabilmente chi doveva intervenire subito, è arrivato in ritardo sotto il Salone, dove si trova la centrale di competenza. A questo punto, non ci resta che sperare di essere risarciti a livello di assicurazione».

Colpito di striscio anche il Bar Nazionale: «Per fortuna che tengo tutta la merce deperibile nel laboratorio e non nel locale», spiega la titolare «purtroppo questi blackout sono uno degli effetti che derivano dal tenere i ventilatori e gli impianti di climatizzazione sempre accesi. Ci vorrebbe una rete nella comunicazione che attualmente manca».

Interviene anche Alberto Cisotto, presidente attuale del Consorzio: «Mi hanno avvertito intorno alle 23», osserva il titolare della Bottega Veneta, «ho chiamato subito il comando dell’Enel e su loro direttiva i vigili del fuoco che, a loro volta, mi hanno consigliato di avvertire anche gli addetti del Comune, visto che tutto Il Salone è di proprietà di Palazzo Moroni. Mi risulta che sia stato fatto un primo intervento già nella notte, ma si era verificato un guasto pesante all’impianto elettrico, che si trova sotto la pavimentazione, a causa di un corto circuito significativo. La corrente elettrica è tornata alle sette di mattina e mi hanno detto che alcune macellerie e pescherie hanno subìto danni economici. Per fortuna abbiamo un’assicurazione collettiva, quindi saranno tutti risarciti. Nessun problema poi, per gli alimenti in vendita: nessuno qui vende prodotti meno che perfetti. I clienti possono venire a constatare di persona» conclude.

 

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