La scambiano per spacciatrice, lo sfogo del padre: «Mia figlia assalita di notte, in realtà erano i vigili»

L’episodio è avvenuto a Borgoricco. Il racconto del genitore: «Ci siamo trovati quasi assaliti da quattro persone vestite di scuro uscite da una jeep scura». Il sindaco: «È stato un equivoco, il blitz era mirato al controllo del parco»

Giusy Andreoli
Un controllo serale
Un controllo serale

Giro di vite sulla sicurezza notturna nei Comuni del Camposampierese. La Polizia locale della Federazione ha intensificato i controlli nelle ore serali e notturne, estendendoli ai fine settimana.

Proprio nell’ambito di questi servizi sere fa è scattato un monitoraggio mirato al Parco dei Pensieri, un’area segnalata più volte da alcuni residenti per il comportamento di un gruppo di ragazzi, in particolare per presunti episodi di consumo e spaccio di stupefacenti e disturbo.

Nell’occasione la pattuglia era in abiti civili e su un’auto civetta. Durante l’appostamento, notando delle luci avvicinarsi al parco e pensando si trattasse dei giovani segnalati, gli agenti sono scesi rapidamente dal mezzo per un controllo.

Si sono trovati di fronte, invece, a una ragazza minorenne in bicicletta insieme ai genitori. Il padre della giovane, sorpreso dal blitz, si è sfogato sui social: «Mentre passeggiavamo con le biciclette, attraversando il parco alberato ci troviamo quasi assaliti da quattro persone vestite di scuro uscite da una jeep scura. Si sono quasi avventati su mia figlia e alla mia vista sono rientrati in auto dicendo che erano della Polizia locale».

Per rassicurare i cittadini, il sindaco di Borgoricco e presidente di turno della Federazione, Gianluca Pedron, ha successivamente contattato la madre della giovane per chiarire la dinamica dell’intervento.

«Una volta constatato l’equivoco e la sorpresa della famiglia», spiega il primo cittadino, «gli agenti hanno spiegato i motivi del blitz e le modalità del servizio, raccogliendo anche elementi utili per mappare le frequentazioni della zona. L’attività è finalizzata a garantire una presenza capillare e qualificata sul territorio e a prevenire e contrastare i fenomeni che incidono maggiormente sulla sicurezza e sulla vivibilità dei centri abitati». L’obiettivo è contrastare situazioni di degrado urbano, spaccio e mala-movida nei centri abitati.

Il piano operativo prevede un dispiegamento di forze che unisce pattuglie tradizionali in uniforme, unità cinofile e agenti in abiti civili a bordo di auto civetta per monitorare con discrezione parchi e piazze.

Nel mirino ci sono soprattutto i luoghi di aggregazione giovanile. L’approccio, spiegano dal Comando, punta tanto sulla prevenzione quanto sulla repressione per intercettare sul nascere situazioni di rischio che coinvolgono i minorenni. «La sicurezza urbana richiede presenza e capacità di adeguare le modalità operative ai fenomeni da contrastare», ha aggiunto Pedron. «I servizi in borghese e con veicoli non riconoscibili sono efficaci nei luoghi di aggregazione, dove una pattuglia visibile farebbe solo allontanare i malintenzionati».

L’attività investigativa nel parco proseguirà anche attraverso la videosorveglianza. Pedron ha inoltre annunciato la volontà della Federazione di potenziare l’organico della Polizia locale, misura ritenuta fondamentale per garantire una presenza ancora più capillare nelle fasce orarie più sensibili.

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