«Con noi non scherzi», poi botte e sprangate: arrestati due giovani a Padova
Aggredito un gruppetto di ragazzi, tra cui diversi minorenni. Hanno solo 19 e 20 anni, con diversi alias e tanti precedenti

Colpiti con una sbarra di metallo, presi a pugni al volto, alle braccia e alla schiena, spintonati con violenza contro una parete fino a riportare lesioni giudicate guaribili in dieci giorni. È l’aggressione avvenuta poco dopo la mezzanotte del 21 dicembre scorso ai Giardini dell’Arena, dove un gruppo di cinque ragazzi, tre dei quali minorenni, è stato assalito all’improvviso mentre stava parlando tranquillamente.
Secondo la ricostruzione, due giovani tunisini, insieme ad altri connazionali minorenni, si sono avvicinati ai ragazzi scatenando l’attacco. Un diciannovenne è stato colpito con una spranga di ferro, un sedicenne è stato spinto contro una parete e picchiato, riportando una prognosi di dieci giorni. Un ventunenne è stato infine rapinato del marsupio con dentro smartphone, documenti, carta di credito e 50 euro. Prima di fuggire, il gruppo avrebbe minacciato le vittime brandendo la spranga e pronunciando la frase: «Ricordati che con i tunisini non si scherza».
Per quell’episodio la polizia ha eseguito ora due misure di custodia cautelare in carcere nei confronti di un diciannovenne e di un ventenne tunisini, entrambi irregolari e senza fissa dimora. Il provvedimento è stato disposto dal gip del tribunale di Padova su richiesta della Procura della Repubblica, al termine delle indagini della Squadra Mobile, che sono state avviate subito dopo l’episodio, anche attraverso l’analisi delle telecamere e le testimonianze raccolte.
Il primo, nato nel 2007 e noto per tre alias. Su di lui dal 2023 ci sono segnalazioni per stupefacenti, rissa e resistenza a pubblico ufficiale, oltre a denunce nel 2024 per rapina e minaccia con coltello e nel 2025 per resistenza. Il secondo, nato nel 2006, con sei alias forniti nel tempo, era stato arrestato nel 2023 per detenzione ai fini di spaccio e denunciato nel 2024 per detenzione e spaccio, invasione di terreni ed edifici e false generalità.
Rintracciati mercoledì nella zona del cavalcavia Borgomagno, dopo l’identificazione sono stati entrambi accompagnati in carcere.
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