Tenta di prendere a bottigliate la cassiera del Pam: panico al supermarket
L’episodio nel punto vendita di piazzetta Garzeria a Padova. L’uomo, costretto a pagare il superalcolico dopo che aveva provato a rubarlo, ha dato in escandescenze

Attimi di preoccupazione e forte apprensione venerdì pomeriggio poco dopo le 17.30, quando all’interno del supermercato Pam di piazzetta Garzeria un balordo ha minacciato di rompere con una bottiglia di superalcolico, tra l’altro rubata, la testa a una commessa. L’uomo, un soggetto noto ai dipendenti e che più volte ha dato segni di instabilità, era appena stato trovato dalla vigilanza in possesso di una bottiglia di Vodka che aveva nascosto sotto la giacca. Accompagnato dalla guardia alla cassa per pagare e non essere quindi denunciato, ha saldato il conto con una serie di monetine iniziando però ad agitarsi.
Parole sessiste, provocazioni a sfondo sessuale e minacce, sono state rivolte in pochi secondi alla cassiera che stava facendo il conto e che gentilmente lo aveva invitato a calmarsi e possibilmente, a non presentarsi più all’interno del punto vendita in quello stato. L’individuo, un “affezionato” cliente che bivacca tutto il giorno proprio davanti al supermercato con altri amici di bevute urbane, a quel punto è andato in escandescenze e ha tentato di spaccare la bottiglia appena pagata sulla testa della donna che stava lavorando. Immediatamente, l’addetto alla sicurezza ha bloccato l’uomo non una volta, ma ben due dal mettere a segno il tentativo di aggressione, perché in nessun modo l’uomo voleva desistere dal suo intento.
Ovviamente a quel punto la tensione è salita alle stelle, con le persone in prossimità delle casse basite e impressionate. A quel punto, il protagonista di questo grave episodio, compreso che sarebbero state chiamate le forze dell’ordine, è uscito di gran fretta.
La donna, presa di mira nell’attacco e offesa con epiteti inimmaginabili, ha stoicamente continuato a svolgere le sue mansioni senza chiedere una pausa e ha terminato di fare il conto alle persone in fila.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri chiamati dai dipendenti stremati dai continui “assalti” di soggetti ormai noti al punto vendita: ma a quel punto non era rimasto che registrare il fatto.
L’unica soluzione per allontanare questi personaggi probabilmente sarebbe un daspo urbano o un’iniziativa che vada a preservare sia il luogo pubblico – in questo caso la piazzetta – che l’incolumità di dipendenti e clienti, perché questi individui, oltre che a essere volti conosciuti in zona, sono anche molesti con i passanti quando chiedono l’elemosina.
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