Esce di strada con lo scooter e finisce contro un muro: morto 53enne a Bovolenta

L’incidente lungo via Naveguaro a Bovolenta. L’uomo sarebbe uscito di strada autonomamente finendo contro un muro di recinzione di un'abitazione

Elena Livieri e Nicola Stievano
Massimo Grazian, 53 anni di Bagnoli di Sopra, e il luogo dell'incidente
Massimo Grazian, 53 anni di Bagnoli di Sopra, e il luogo dell'incidente

È un tributo di sangue pesante quello che ha reclamato oggi pomeriggio, 3 ottobre, la Provinciale 3 che collega Bovolenta a Arzercavalli: lungo quella striscia d’asfalto che corre in mezzo alla campagna ha perso la vita Massimo Grazian, 53 anni di Bagnoli di Sopra.

Un uomo buono a cui la vita ha messo davanti sfide difficili che non lo hanno mai spezzato. Lui ha dato tantissimo: dopo una difficile separazione dalla moglie molti anni fa, ha tirato su con amore e impegno i suoi tre splendidi figli. Simone, Luca e Leonardo: tre bravi ragazzi forgiati sull’esempio del loro papà. Per loro, oggi, un dolore che lascia senza fiato.

Massimo Grazian stava percorrendo via Navegauro in sella al suo scooter.

Non si sa per quale causa, ad un certo punto ha perso il controllo del mezzo ed è finto fuori strada volando contro il muro di recinzione di un’abitazione.

Un impatto violento che non ha lasciato scampo al cinquantatreenne.

Purtroppo i soccorsi sono stati inutili. Poco dopo l’arrivo all’ospedale di Piove di Sacco dove è stato trasportato con l’elisoccorso, Massimo Grazian è deceduto. Troppo gravi le ferite riportate nello schianto.

L’uomo con i tre figli abitava nella frazione di San Siro di Bagnoli di Sopra, un piccolo gruppo di case dove tutti si conoscono. E tutti in quelle vie conoscono massimo Grazian e i suoi ragazzi, una famiglia unita che ha saputo superare le difficoltà. «Era una buonissima persona» il ricordo dell’ex sindaco di Bagnoli Roberto Milan, «abbiamo frequentato insieme le superiori al Duca degli Abruzzi a Padova.

Massimo è sempre stato un esempio per i suoi figli, un uomo onesto, bravo, che ha dedicato la vita ai suoi ragazzi e al lavoro. Sono senza parole». Lo ricorda anche il consigliere Giampiero Pasquato: «Un uomo impeccabile, tutto lavoro e famiglia. Ha tirato su tre bravissimi figli, il più piccolo è anche volontario in parrocchia. È una tragedia che ci colpisce tutti in paese».

Figlio di un mediatore di bestiame che in paese tutti ricordano con il soprannome di Gaéto - morto una decina di anni fa dopo essere stato colpito dal violento calcio di un cavallo - Massimo Grazian aveva ereditato dal papà l’amore per la natura e il lavoro all’aria aperta. E così da qualche anno, pur continuando con il suo impiego nella ditta Plastotecnica di Bagnoli di Sopra, aveva avviato una piccola attività di apicoltura.

Un hobby che coltivava dopo il lavoro in zona industriale e che gli permetteva di soddisfare il desiderio di stare a contatto con il verde che amava.

Sulla dinamica dell’incidente sono impegnati a cercare di far luce i carabinieri della Compagnia di Piove di Sacco che ieri pomeriggio sono intervenuti in via Navegauro a Bovolenta. Se pare escluso il coinvolgimento di un secondo mezzo, non si può ancora escludere che la fuoriuscita di strada dello scooter sia stata causata dall’attraversamento improvviso di un animale, o da una fatale distrazione.

Interrogativi che forse sono destinati a rimanere senza una risposta.

La salma per ora è a disposizione dell’autorità giudiziaria e non appena rilascerà il nulla osta sarà possibile fissare la data per celebrare il funerale e dare l’ultimo saluto a Massimo Grazian.

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