Bruschetta, bassotta e infermierina: un cane al centro anziani

Da trovatella abbandonata ad infermiera attiva negli ospedali, nelle scuole, nei centri per anziani. È Bruschetta, bassottina fulva di quasi 14 anni

PADOVA. Da trovatella abbandonata ad infermiera attiva negli ospedali, nelle scuole, nei centri per anziani. È Bruschetta (nella foto al centro), bassottina fulva di quasi 14 anni: tutti spesi ad adoperarsi per gli altri. Adottata dalla famiglia di Maria Edy Riello, presidente dell’associazione Cave Canem Onlus, questa cagnolina si è subito rivelata adatta ad un’attività molto speciale: la pet therapy. «Si tratta di una terapia che ha come base l’interazione fra l’uomo e l’animale. S’interviene per cercare di stimolare pazienti che rispondono poco alle terapie mediche tradizionali, che hanno un disagio emotivo, che hanno bisogno di aprire dei canali di comunicazione diversi dai soliti», spiega la signora Riello. «Abbiamo iniziato da “artigiani” della pet therapy nel 2002 e ci siamo ispirati alle linee guida americane, perché in Italia non esisteva niente del genere. Da sempre lavoriamo con le istituzioni (Usl, università, scuole) e con un’equipe formata da psicologi, educatori, istruttori cinofili, veterinari e pediatri. I nostri cani vengono valutati dal Centro di Scienze Comportamentali di Legnaro, per verificare che siano adatti ad una missione tanto delicata».

Attiva in diverse scuole e centri per anziani del padovano, Bruschetta è un’affezionata del reparto di pediatria dell’ospedale di Camposampiero: fa il suo ingresso in reparto dentro una carrozzina per neonati, presenza discreta ma viva e attesa. Socievole con tutti, si fa coccolare dai piccoli pazienti ed interagisce con loro rendendo la degenza più leggera e giocosa. «Per far mangiare i piccoli pazienti inappetenti, ci inventiamo delle piccole gare: vediamo chi finisce prima la pappa, tu o Bruschetta? E funziona sempre, con grande gioia dei bimbi e sollievo dei genitori». Un piccolo miracolo, poi, si è verificato qualche anno fa con Riccardo, 9 anni, affetto da tetraparesi spastica ed epilessia: prima di conoscere la bassotta non aveva mai detto nemmeno “mamma”, dopo qualche tempo insieme a Bruschetta ha cominciato a pronunciare le prime parole, con grande emozione da parte di tutti». Questa piccola bassotta ha un grande feeling anche con le persone anziane: con un balzo rapido salta sulle loro ginocchia e gli fa sentire un calore che spesso hanno dimenticato. La medicina più efficace, per il corpo e per la mente.

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