Bus e tram, a settembre biglietto potrebbe salire a 1.30 euro

PADOVA. Biglietti dei bus a rischio aumento. L’incremento a 1.30 potrebbe scattare a settembre. Nelle casse di Aps Holding Spa, guidata dal presidente Amedeo Levorato e dal direttore generale Umberto Rovini, nel 2013 ci sarà un milione di euro in meno rispetto alle risorse assicurate dalla Regione nel 2012. Anche se proprio ieri mattina la Giunta del Veneto, presieduta da Luca Zaia, ha comunicato all’Aps, attraverso ConfServizi, che il milione mancante, probabilmente, sarà assegnato, a piccole tranche, nei prossimi mesi, sia i dirigenti che gli amministratori sono scettici sul futuro finanziario aziendale.
«Se non arriveranno le risorse che mancano, sarà necessario varare una nuova manovra tariffaria, sia per i biglietti che per gli abbonamenti» spiega Levorato «d’altronde il trasporto pubblico locale è in ginocchio in tutte le grandi città della penisola». Recentemente, anche l’azienda di trasporto pubblico di Genova, il cui sindaco è stato eletto nella lista di Nichi Vendola, ha portato il biglietto a 1.60 euro. Già da mesi si paga 1.50 per andare in metro, tram e bus a Milano, Torino e Napoli. «A Padova - prosegue Levorato - il biglietto è fermo a 1.20 da tanto tempo. In fondo è il prezzo più basso rispetto a tutti gli altri capoluoghi della regione. Noi del consiglio di amministrazione avevamo chiesto l’aumento a 1.30 già nell’ottobre scorso, ma l’amministrazione comunale, guidata da Flavio Zanonato ed Ivo Rossi, ci bocciò subito sostenendo che sarebbe stato sbagliato far pagare di più i biglietti e gli abbonamenti in tempi di grave crisi come quella ancora in corso».
Quindi l’aumento del biglietto del tram è solo rinviato? «È chiaro che la decisione finale, fin quando l’Aps Mobilità resterà una municipalizzata, spetta al Comune ma, se i conti non torneranno e dalla Regione non arriveranno le risorse promesse e non ancora messe in bilancio, sarà necessario, per forza di cose, pensare ad un’altra manovra tariffaria. Quasi certamente se ne riparlerà a settembre, quando andrà in vigore l’orario invernale. Anche perché, per quella data, dovrebbe essere già pronta la nuova azienda unica, che nascerà dalla fusione tra l’Aps Holding e Fs-BusItalia. Prima e indispensabile tappa per aggregare, successivamente, più o meno entro la fine dell’anno, anche l’Actv di Venezia». In pratica, in base al protocollo d’intenti consegnato anche ai sindacati di categoria, a settembre dovrebbe essere già pronto il nuovo biglietto unico Padova, con il quale si potrà viaggiare, naturalmente a prezzi differenziati, sia in città che in tutti comuni della provincia. «Naturalmente le differenziazioni tariffarie tra biglietto urbano ed extraurbano sono da considerare delle variabili dipendenti in rapporto alle economie di scala che sapremo fare durante il percorso di fusione delle due aziende - conclude Levorato - ad esempio anche da quello che riusciremo a risparmiare nella revisione delle linee, eliminando drasticamente i doppioni e razionalizzando l’utilizzo del personale dipendente: comunque sempre in stretta collaborazione con i sindacati di categoria e con le Rsu».
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