Buttata in terra e pestata dal rapinatore: anziana in ospedale col femore fratturato

La pensionata, 70 anni, è stata assalita da un nordafricano sotto i portici di via Beato Pellegrino, in centro a Padova

PADOVA. Trascinata a terra e presa a calci. Colpita senza pietà e senza remore da un uomo deciso a tutto pur di impossessarsi di una borsa. Giuseppina R., 70 anni, di Pescara, a Padova per aiutare il figlio nella gestione del nipotino, è stata rapinata ieri mattina in via Beato Pellegrino. L’aggressore è molto probabilmente un nordafricano, la polizia lo sta cercando. Ma intanto sale l’allarme, perché è il terzo episodio simile nell’arco di una decina di giorni.

L’agguato

Erano le 8.30. Giuseppina è uscita di casa di buonora per comprare una sorpresa da far trovare al nipotino di tre anni una volta sveglio. Improvvisamente, all’incrocio tra via Beato Pellegrino e via San Giovanni da Verdara, un individuo incappucciato l’ha affrontata, faccia a faccia. È riuscito a buttarla a terra e poi ha provato a prendere la borsa ma non ci riusciva. Così l’ha presa a calci.

FERRO - AGENZIA BIANCHI - PADOVA - TENTATO SCIPPO IN VIA BEATO PELLEGRINO
FERRO - AGENZIA BIANCHI - PADOVA - TENTATO SCIPPO IN VIA BEATO PELLEGRINO


Salvata dai passanti

Proprio in quel momento passava un uomo in bicicletta che ha iniziato a gridare: “Assassino”. Il tabaccaio ha sentito le urla ed è uscito. Il rapinatore ha capito che si stava mettendo male e così è fuggito a piedi. L’anziana è rimasta a terra fino all’arrivo dell’ambulanza.

Ricoverata

Accusava forti dolori, non riusciva ad alzarsi. In ospedale i medici hanno capito il motivo: frattura del femore. Dovrà essere inserita una protesi. Dopo qualche ora trascorsa in pronto soccorso la donna è stata trasferita nel reparto di Ortopedia dell’azienda ospedaliera.

le indagini

Dopo un primo intervento delle volanti della polizia, l’indagine è passata nelle mani degli investigatori della Squadra mobile. La descrizione dell’aggressore, purtroppo, non è precisa. A causa dello choc Giuseppina R. ha memorizzato pochi particolari. A questo proposito, forse, potranno essere più utili i testimoni. Fermo restando il fatto che ci sarà la solita verifica con la videosorveglianza.

Terza aggressione

Prima il gioielliere dell’Arcella, poi il tabaccaio del Duomo, ora questa terza aggressione in centro. Tutti episodi con un alto tasso di allarme sociale. —


 

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