Cacciava uccelli con le reti, denunciato

TOMBOLO. Il Corpo Forestale dello Stato di Cittadella ha denunciato un agricoltore di Tombolo. Catturava uccelli protetti con le reti e utilizzava come richiami uccelli in gabbia e mezzi...

TOMBOLO. Il Corpo Forestale dello Stato di Cittadella ha denunciato un agricoltore di Tombolo. Catturava uccelli protetti con le reti e utilizzava come richiami uccelli in gabbia e mezzi elettroacustici. La scoperta è avvenuta a due passi dalla palude di Onara. L’indagato aveva installato nel terreno di sua proprietà un sistema permanente di reti tese per una lunghezza di 50 metri. Per attirare nelle reti gli uccelli, sia stanziali che migratori, il bracconiere utilizzava 50 uccelli detenuti in gabbia (richiami vivi) e richiami elettroacustici vietati dalla legge. Tra gli uccelli trovati c’erano, oltre a 30 fringillidi (verdoni, fringuelli e lucherini), anche specie protette, come passere scopaiole e migliarini di palude.

Gli inquirenti stimano che l’impianto consentisse la cattura di 3 mila uccelli all’anno e che dalla vendita per fini culinari a qualche ristorante o trattoria avrebbe ricavato tra i 12 mila e i 15 mila euro l’anno. L’eurodeputato Andrea Zanoni, vice Presidente dell’Intergruppo per il Benessere degli Animali al Parlamento europeo: «Invito le associazioni protezionistiche Lipu e Wwf a costituirsi parte civile nel processo affinché possano chiedere i danni morali». (s.b.)

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