Cade nel fiume e sbatte la testa: giovane di 21 anni muore annegato
La tragedia nell’Astico, nel Vicentino. Alessio Nicholas Popa, di origini romene, era residente a Borgoricco

Batte la testa sulle rocce e cade nel torrente Astico annegando. La tragedia si è consumata lunedì pomeriggio nel Vicentino, la vittima è un 21enne residente a Borgoricco.
Il giovane, Alessio Nicholas Popa, era andato a passare la giornata festiva di Pasquetta con alcuni amici ad Arsiero, fermandosi per un pic nic. Dopo una giornata trascorsa senza problemi, verso le 17.30 il ventunenne si sarebbe avventurato nella nota Contrà Pria fra le piscine naturali formate dal torrente Astico che sorgono in mezzo alle rocce, luoghi accessibili attraverso dei sentieri. Rocce comunque molto rischiose, poiché si può scivolare facilmente: negli anni sono state purtroppo numerose le tragedie e gli infortuni seri in queste zone.
Ed è proprio quello che è accaduto al giovane di Borgoricco, che mentre avanzava tra una roccia e l’altra avrebbe perso l’equilibrio, cadendo malamente sulle rocce e battendo violentemente la testa. Il colpo gli avrebbe fatto perdere conoscenza facendolo scivolare nelle acque del torrente, da cui non è stato più in grado di risalire venendo risucchiato dal vortice delle acque torrentizie, che in alcuni punti sono profondi fino a nove metri.
Gli amici arrivati con lui alla Pria avrebbero assistito all’incidente: da loro è scattata la richiesta di aiuto che ha fatto accorrere sul posto diverse squadre di soccorritori. Sono subito entrate in azione i vigili del fuoco con un gruppo di sommozzatori, il soccorso alpino locale, gli operatori sanitari del Suem e i carabinieri. Le ricerche sono andate avanti per un’ora e mezza senza esito.
I sommozzatori del nucleo regionale del Veneto, giunti da Vicenza, hanno individuato il corpo del ragazzo a circa 6 metri di profondità, a una cinquantina di metri dall’ultimo punto di avvistamento. Dopo il recupero, nonostante i tentativi di rianimazione, il medico del 118 ha constatato il decesso del ragazzo.

Per tutto il tempo delle operazioni, che si sono rivelate complesse a causa della pericolosità del torrente, gli amici della vittima sono rimasti in località Pria. In poche ore sul posto sono arrivati anche i famigliari del 21enne. Sul posto hanno operato le squadre dei vigili del fuoco di Asiago con il supporto del Soccorso alpino. Presenti anche i carabinieri per gli accertamenti di competenza.
La pericolosità della Pria si conferma dunque tale, soprattutto per chi si avventura nei salti dalle rocce. Negli anni, anche nella scorsa estate, gli incidenti sono stati numerosi. Soprattutto nelle domeniche estive, in cui l’afflusso di gente è davvero imponente, tanto che è quasi impossibile controllare il rispetto delle regole e dei divieti, si muovono forze dell’ordine e associazioni di volontariato, ma purtroppo non basta. Lo scorso giugno, tra i tanti episodi, ci fu anche un mortale: perse la vita un 28enne polacco, affogato nell’Astico.
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