Dorme con la porta aperta per il caldo: i ladri entrano in camera

Stefano Fantin, residente a Cadoneghe, si è accorto a notte fonda: «L’unica cosa di valore che hanno rubato è la fede d’oro». Altri furti e tentativi anche a Vigonza e Villanova

Giusy Andreoli
Stefano Fantin con il suo cane Argo
Stefano Fantin con il suo cane Argo

Soffrire il caldo o lasciare aperte porte e finestre? Purtroppo è un’abitudine che non ci si può più permettere, perché c’è sempre qualcuno che non aspetta altro. Lo hanno sperimentato a loro spese alcuni cittadini, costretti ora a chiudersi in casa e sopportare la calura. L’ultima intrusione è accaduta nella notte di giovedì 6 agosto in via Garato a Cadoneghe, in casa di Stefano Fantin.

Mentre dormiva i ladri gli sono entrati in casa. Per il gran caldo l’anziano aveva lasciato aperta la porta che affaccia sul retro per far circolare l’aria, ed era andato a riposare su una poltrona in una stanza al piano terra.

Tanto è bastato perché uno sconosciuto ne approfittasse per intrufolarsi in cucina e poi salire al piano superiore entrando nella camera da letto. Quando nel mezzo della notte Fantin si è svegliato e ha raggiunto la camera, ha scoperto di aver avuto visite.

«Ho trovato gli armadi e i cassetti aperti e un libretto buttato sul letto», racconta Fantin, «il portagioie sul comò era aperto e la fede matrimoniale era sparita. È l’unico oggetto prezioso che i ladri hanno rubato, probabilmente erano ancora in camera e salendo li ho messi in fuga».

I ladri avevano anche rovistato in un mobiletto della cucina dove, fatalità, Fantin custodiva una scacciacani e un marsupio. I ladri non hanno portato via nulla, ma hanno abbandonato la scacciacani sul divano mentre il marsupio l’hanno gettato in giardino dopo averlo vuotato, ma non conteneva denaro.

Riavutosi dallo choc, Fantin ha subito telefonato al figlio, che lo ha raggiunto. Poi è stato chiamato anche il 112 e in via Garato è arrivata una pattuglia dei carabinieri. «Li ho avuti in casa e non mi sono accorto di nulla», commenta l’uomo, «proprio giovedì sera Argo, il mio cane, non era qui. Se l’era portato a casa mio figlio. Se ci fosse stato lui credo proprio che non l’avrebbero passata liscia». Dalla sera successiva Fantin ha preso le sue precauzioni perché il fatto non si ripeta.

Altre intrusioni si sono registrate nella vicina Vigonza e a Villanova di Camposampiero. Il primo agosto i ladri sono entrati in un’abitazione di via Noalese forzando la porta d’ingresso e hanno messo a soqquadro salotto e camera. Ma l’abitazione non era ancora abitata dai nuovi proprietari e non sarebbe stato rubato nulla.

Altra visita il 5 agosto in un appartamento di via Roma a Villanova. Qui i ladri si sono introdotti in casa passando da una finestra lasciata aperta e hanno rovistato nella camera da letto, ma non c’era nulla da rubare. Un furto con destrezza è stato invece messo a segno ai danni di una signora di 70 anni. La donna stava facendo la spesa in un supermercato di Busa con la borsetta nel carrello, ma qualcuno le ha rubato il portafoglio mentre probabilmente era intenta a scegliere cosa comprare.

 

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