Cadoneghe, parte la riqualificazione dell'ex Grosoli: ecco come sarà

CADONEGHE. Firmato l’accordo tra amministrazione comunale e Alì Immobiliare, si può finalmente dare il via libera alla riqualificazione dell’area ex Grosoli e del comparto circostante chiamato PL4. Atteso lungamente e dopo un iter particolarmente complesso, mercoledì sera l’amministrazione comunale ha approvato in giunta lo schema di convenzione con il proprietario dell’area, l’Alì Immobiliare, che aveva presentato un piano di recupero di iniziativa pubblica.
Il progetto sarà presentato giovedì 10 ottobre alle 20.30 in sala consiliare dal sindaco Mirco Gastaldon insieme ai tecnici e progettisti di Alì Immobiliare spa e Ivo Rossi, sindaco reggente di Padova e copresidente della Conferenza metropolitana padovana.
«Siamo molto soddisfatti e anche, se posso dirlo, un po’ emozionati», dice il primo cittadino di Cadoneghe, «perché tutti sanno quanto complicato sia stato il percorso per arrivare a una soluzione soddisfacente, che tuteli gli interessi dei privati, ma garantisca nel contempo servizi duraturi alla collettività. Quello che ora partirà sarà un piano di recupero strategico per il futuro del nostro territorio, che coinvolge nel complesso 186 mila metri quadri. Con questa riqualificazione porremo drasticamente fine a tutti i problemi di degrado e di sicurezza che erano legati all’esistenza di edifici fatiscenti e abbandonati. La città cambia: quello che nascerà sarà un moderno complesso integrato, con superfici commerciali, residenziali e direzionali. Giova ricordare che si tratta di un progetto che ha valenza sovracomunale, e perciò si inquadra all'interno del Pati della città metropolitana e tutto senza il consumo di nuovo suolo agricolo, ma riutilizzando aree fortemente urbanizzate e compromesse, che in parte saranno restituite a verde pubblico».
Può dunque iniziare il profondo restyling dell'intera zona: l’accordo prevede innanzitutto la messa in sicurezza delle recinzioni, la rimozione dei quintali di immondizie accumulate negli anni e la bonifica dei luoghi dalla possibile presenza di materiali pericolosi. Una volta ripulito tutto e avuto parere favorevole da Arpav e consorzio Acque risorgive, si potranno abbattere i capannoni diroccati. Solo allora potranno sorgere un ipermercato con annessi negozi più piccoli, abitazioni residenziali (villette a schiera, condomini, uffici) e le opere di interesse pubblico, ossia la nuova piazza in cui si trasferirà il mercato, un grande parco e il bacino di laminazione nella parte centrale, che raccoglierà l’acqua piovana ed eviterà rischi di esondazione nei periodi di grandi piogge. Sarà realizzata anche una rotatoria in via Donizetti e rifatti i marciapiedi di via Marconi.
Confesercenti: "Ci batteremo contro nuovo ipermercato". "Dopo Limena, Due Carrare, Abano , Ponte San Nicolò ,anche il sindaco di Cadoneghe dichiara felice per l'accordo che autorizza un nuovo ipermercato. Un nuovo ipermercato, alle porte di Padova condannerà a morte certa gli ultimi negozi di alimentari, porterà alla chiusura dei negozi di ortofrutta e di gastronomia. Per poter acquistare un etto di crudo o di formaggio i nostri pensionati , in qualche caso dovranno fare qualche chilometro e fare la coda alle poche casse aperte negli ipermercati. Una scelta di sviluppo che francamente non condividiamo", afferma Nicola Rossi, presidente di Confesercenti terziario.
"Oltre 700 commercianti padovani, con una nutrita schiera di sindaci, lo scorso primo luglio hanno partecipato ad una fiaccolata per richiamare l'attenzione dell'opinione pubblica sulla necessità di salvaguardare le nostre città. Il Sindaco di Cadoneghe non c'era. La confesercenti di Padova - dichiara Rossi - dice di no a questo ipermercato come abbiamo detto no a quello di Limena a quello di Abano a quello di Due Carrare ed a quello di Padova Est nonché a Veneto city. Faremo quanto è nelle nostre possibilità, continua Rossi, per evitare che l'ennesimo ipermercato distrugga definitivamente una parte importante della rete distributiva della nostra provincia. Non ci interessa se è già tutto deciso, ma ripetiamo quello che stiamo dicendo da venti anni . Chiediamo ancora una volta al sindaco di Cadoneghe di riflettere su questa autorizzazione".
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