Cadoneghe: strada pericolosa, il sindaco manifesta contro la Provincia

«Dopo due anni e tante proteste sulla 34 delle Centurie non ha ancora dato l’assenso ai lavori. Adesso basta»
BELLUCO PROTESTA NUOVA VIABILITA' CADONEGHE
BELLUCO PROTESTA NUOVA VIABILITA' CADONEGHE

CADONEGHE. A due anni dalla manifestazione che bloccò la provinciale 34 delle Centurie, l’amministrazione comunale di Cadoneghe torna a fermare il traffico, manifestando per strada. È accaduto ieri intorno a mezzogiorno, con un corteo che da via Cortese è arrivato fino alla nuova rotatoria della strada Maestri del Lavoro che collega le due regionali del Santo. «Una strada, questa, costruita a spese del Comune di Cadoneghe», ha detto il sindaco Mirco Gastaldon, «con quasi 2 milioni di euro spesi per mettere in sicurezza la viabilità. Ma qui, in questo tratto stretto e pericoloso, dopo le tante proteste e due anni di tempo, la Provincia non ha mosso un dito e latita. Adesso basta».

Il 12 ottobre 2011 l’amministrazione provinciale aveva confermato la sua disponibilità a cofinanziare il progetto: da allora il Comune, a proprie spese, ha affidato la progettazione a Etra e consegnato il tutto alla Provincia, che non ha però ancora dato il suo assenso, bloccando pertanto l’avvio dei lavori, che sono pure inseriti nelle prime sette priorità contenute nel Piano provinciale della viabilità. «La Provincia adduce come scusa il blocco imposto dal patto di stabilità», prosegue Gastaldon, «ma il pagamento della prima parte dei lavori spetterebbe a Cadoneghe, mentre la Provincia salderebbe la fine delle opere, tra uno o due anni». A dar forza alla protesta del Comune di Cadoneghe erano presenti il consigliere regionale Piero Ruzzante e i candidati del Pd al Parlamento Alessandro Naccarato e Giulia Narduolo, che hanno puntato il loro intervento sulla necessità di abolire le Province e spostare le competenze ai Comuni, che sono più vicini al territorio e più veloci nelle decisioni.

Che la strada sia pericolosa lo mostrano gli incidenti, anche mortali, e il fatto che durante la manifestazione le auto passavano rasenti ai cigli stradali sfiorando le persone. Un paio di signore residenti hanno puntato il dito contro la mancanza di una pista ciclabile e l’assenza delle fognature, che costringe alcune case a scaricare nel fosso, con il conseguente cattivo odore che si diffonde nell’aria.

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