Caduta fatale in piscina I parenti: «Colpa dell’hotel»

Un anziano ospite scivola vicino alle vasche, batte la testa e muore dopo 3 giorni La famiglia accusa la struttura. La replica dell’albergatore: «È tutto sicuro»
Di Gianni Biasetto

ABANO TERME. «Non verrò mai più ad Abano». Ancora sotto choc per la morte del padre Ettore Gandini, un turista di 86 anni di Varese che è scivolato a bordo piscina del Palace Hotel Meggiorato sbattendo violentemente la testa sul pavimento, la figlia Franca dichiara di non voler mettere più piede nella cittadina termale a causa del trattamento ricevuto. Era la prima volta che Franca Gandini accompagnava gli anziani genitori per le cure in un albergo di Abano. Doveva essere un Ferragosto di relax e invece mercoledì scorso, mentre si trovava in piscina con la figlia, il papà ha perso l’equilibrio ed è caduto rovinosamente a terra su un passaggio che unisce due delle tre piscine della struttura alberghiera di via Pietro d’Abano. L’anziano è caduto all’indietro e si è procurato un brutto trauma cranico. Il personale dell’hotel ha chiamato il 118, ma quando l’ottantaseienne è arrivato con l’ambulanza del Suem al pronto soccorso della Casa di cura era in coma. Si è spento nel reparto di terapia intensiva nella notte tra venerdì e sabato a causa delle emorragie cerebrali causate dalla caduta.

«Non si può dire che quanto successo a mio papà sia stata una fatalità», dice Franca Gandini che ieri è tornata a Varese in attesa del via libera al rientro della salma del genitore. «Ritengo che la struttura alberghiera non sia idonea ad ospitare persone di una certa età. Che sono la maggior parte dei clienti che frequentano Abano. La corsia di sicurezza che collega le piscine è larga appena 50 centimetri ed è quasi sempre inzuppata d’acqua. Due anziani che si muovono quasi sempre appaiati come i miei genitori in quella passatoia non ci stanno. Che la causa della morte sia la caduta lo hanno accertato i medici della Casa di cura e lo testimonia la cartella clinica. È fuori luogo dunque parlare di malore».

Il titolare del Palace Hotel Meggiorato, Luca Scappini, sostiene però che le piscine sono assolutamente in regola. «Il signor Gandini, data l’età avanzata, si muoveva all’interno della nostra struttura con l’aiuto di un bastone», spiega l’albergatore. «Siamo dispiaciuti ed esprimiamo la nostra vicinanza alla figlia e alla moglie. Ma siamo sereni: la sicurezza per la nostra clientela è garantita in ogni angolo dell’albergo». Sulle eventuali responsabilità dell’incidente scatterà quasi certamente un’inchiesta della magistratura. «Per ora non abbiamo sporto denuncia nei confronti della proprietà dell’albergo», afferma Franca Gandini. «Siamo andati dai carabinieri per avere informazioni e ci è stato risposto che abbiamo tempo tre mesi per farla. Vedremo. Sono rimasta disgustata del disinteressamento della direzione dell’hotel nei giorni in cui mio papà era in coma. Non ho avuto nemmeno una parola di conforto. Non è così che si trattano le persone che sono affrante dal dolore per la perdita di un genitore. Ed è per questo che ad Abano non ci verrò mai più».

«Sullo stato di salute dello sfortunato cliente ci siamo sempre informati, anche se le notizie non le abbiamo chieste direttamente alla figlia», replica però Scappini.

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