Cala il sipario sull’Auditorium, escluso dal bilancio 2012

PADOVA. Auditorium: indietro tutta. Fino a quando la Fondazione Cassa di Risparmio non stanzierà con una delibera ad hoc i fondi per il futuro Auditorium, il Comune di Padova non può procedere con nuovi atti. Il prossimo passo dovrebbe essere la progettazione definitiva della Casa della Musica: un'operazione da 800mila euro che viene vincolata agli impegni presi dall'ente finanziatore. È quanto emerge dal consiglio comunale di giovedì sera durante il quale si è approvato il bilancio consuntivo 2012 del Comune di Padova.
LA MOZIONE. La questione Auditorium viene chiarita alla fine di un'estenuante sessione di consiglio comunale durata la bellezza di otto ore, 45 minuti e 47 secondi. Un gruppo di maggioranza, prima firmataria Daniela Ruffini, (Prc) ha presentato una mozione votata e approvata col parere favorevole dello stesso sindaco Zanonato. «Il consiglio comunale di Padova» si legge nella mozione, «indica all'amministrazione comunale che nessuna spesa relativa alla realizzazione dell'Auditorium gravi sul bilancio comunale prima che ci sia una delibera con evidenza pubblica dell'ente privato attuatore e che definisca i tempi e l'entità del contributo con il quale intende impegnarsi».
FONDAZIONE E FINANZIAMENTO. «In base alle dichiarazioni di Antonio Finotti, sembra che i soldi per l'Auditorium non siano ancora stati stanziati», spiega Daniela Ruffini, «da qui l'esigenza di avere certezze sul suo finanziamento prima di qualsiasi passo». Oltre alla Ruffini la mozione è stata presentata da Fabio Scapin (IdV), Marina Mancin (Sel), Leo Ercolin (IdV), Giuliano Pisani (Pd), Maria Beatrice Rigobello Autizi (Pd) e Beatrice Dalla Barba (Pd). Mentre Pisani continua a dirsi contrario all'Auditorium, per Scapin si tratta di un impegno importante da parte dell'amministrazione in cui ripone fiducia.
BILANCIO APPROVATO. La lunga notte del consiglio comunale – «nove ore senza interruzioni», sottolinea Scapin dopo gli imprevisti di lunedì, «sediamo tra questi banchi perché ci crediamo davvero» – ha visto l'approvazione del bilancio in cui sono inseriti gli aumenti Irpef e Imu. La previsione di spesa del Comune è stata votata alle 4,10 con 21 voti favorevoli e 10 contrari. L'unica astenuta Beatrice Autizi, che ha spiegato: «Mi crea difficoltà approvare un bilancio di un Comune in cui troppe volte mancano decisioni realmente condivise», come per esempio quelle relative all'Auditorium, agli appalti per le mense o all'Europeade.
CALEARO PATAVINO. Per il capogruppo Pd Gianni Berno il comportamento della Autizi la fa distinguere come il «Calearo patavino» mentre si dice soddisfatto dell'approvazione degli emendamenti della maggioranza. Diametralmente opposto il pensiero di Giampiero Avruscio, che difende la Autizi e condanna l'aumento delle imposte come Alberto Salmaso, che denuncia la bocciatura degli emendamenti di minoranza. «Non c'è un progetto di città e tutte le proposte elettorali sono svanite», incalza Marco Marin, «rimane in piedi solo il centro congressi grazie al pungolo delle categorie economiche». Esce dal contesto di bilancio la critica di Rocco Bordin, che si è visto attaccare dal sindaco tramite i suoi profili Facebook e Twitter per la sua nomina all'Esu: «Zanonato tiene un comportamento indegno per la città di Padova», è la replica.
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