Campioni e rarità, duemila cani protagonisti in Fiera

PADOVA. Più di duemila cani in mostra fra ieri e oggi: numeri da record per la 50esima Esposizione internazionale canina di Padova, la seconda più importante d’Italia, che si svolge come di consueto nei padiglioni sette e otto della Fiera.
All’ingresso della mostra è impossibile non rimanere travolti dal frastuono: in parte umano e in parte canino, le voci dei giudici e dei commentatori, la musica ad altissimo volume che si mischiano all’abbaiare contrariato di alcuni esemplari a quattrozampe, stanchi dell’attesa fra una gara e l’altra o solo alla ricerca di un po’ d’attenzione. Ma l’attenzione, a dire il vero, non manca per nessuno dei cani in mostra, dal microscopico e apparentemente fragile Piccolo levriero italiano ai grandi Lupi cecoslovacchi. C’è chi si definisce “amatore evoluto”, come Federico, proprietario di ben otto Pastori tedeschi; c’è la famiglia che ha quattro King Charles cavalier spaniel, uno per ogni componente; c’è chi compra per il proprio cane non solo il gadget personalizzato in base alla razza, dalla borsa necessaire alla tazza per la prima colazione, ma anche un pratico tapis roulant, indispensabile perché «campioni si nasce, allenati si vince», come recita lo slogan dell’originale attrezzatura.
Fra gli stand spicca quello dei cani da salvataggio in acqua: fra i provetti baywatch si vedono un Labrador dalle zampe palmate, un Amstaff e qualche meticcio. Ma gli esemplari che più attirano l’attenzione sono due femmine di Cao de agua, Brigitta e Fiona. Madre e figlia, sono bravissime nel recupero di bagnanti in difficoltà. Tutte nere, hanno un aspetto insolito: il posteriore è completamente rasato, il resto del corpo invece presenta un pelo folto e ondulato. «È il loro taglio da lavoro: così dietro sono libere per la nuotata» conferma la loro istruttrice Antonia, innamorata di questa razza, socievole ed equilibrata. Tra i tantissimi cani (la mattina, se ne vedono di più perché dopo le gare gli eliminati se ne vanno) ce n’è uno davvero raro: è cadeaux, un esemplare di Grand basset grifon vendéen, un segugio francese di quasi due anni.
«È l'unico che frequenta le esposizione italiane», afferma con orgoglio la proprietaria, Gabriella Segato di Rovolon, che per avere questo cucciolone così raro si è dovuta rivolgere a un allevamento olandese. Nel frattempo le gare, accompagnate dal brano “We are the champions” dei Queen, continuano: c’è spazio anche per i giovanissimi, che fanno pratica nei ring in una prova che si chiama “Junior handler” e vede bambini e ragazzini portare i propri cani con gesti inesperti ma appassionati. Fra i 29 giudici internazionali anche due rappresentati dagli Stati Uniti.
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