Cani e gatti / Caldo e infezioni, i rischi dell’estate a 4 zampe

E ancora, i pericoli di gastroenteriti e “forasacchi”: ecco tutti i consigli per garantire il benessere di cani e gatti anche durante le vacanze

PADOVA. Non solo pisolini all’ombra e promesse di lunghe passeggiata. Per cani e gatti l’estate vuol dire molto di più. Anche rischi per la salute. Fondamentale, quindi, riconoscerli per intervenire con tempestività.

Patologie gastrointestinali.
Possono essere provocate da caldo, sbalzi di temperatura, dall’assunzione di cibi avariati e acqua non potabile. «Si manifestano con vomito e scariche di diarrea» spiega la dottoressa Daniela Breviglieri, veterinaria «se la sintomatologia è leggera, con episodi non troppo frequenti che vanno diminuendo fisiologicamente, si possono aspettare anche ventiquattr’ore, intervenendo con fermenti lattici e una dieta leggera, meglio ancora il digiuno. Ma se i sintomi si ripetono con frequenza nell’arco di poche ore è necessario correre subito dal veterinario».

Malattie cutanee.
Possono essere causate sia da parassiti che da intolleranze. «Nel caso di pulci e zecche, si va dalla dermatite alla vera e propria patologia» spiega la veterinaria «in questi casi gli animali si grattano con insistenza, fino a provocarsi lesioni cutanee. Le infezioni dovute a punture di zecca possono manifestarsi a distanza di giorni con un alterazione del comportamento, febbre e zoppìa». Le dermatiti possono essere causate anche da un’eccessiva somministrazione di cibo o da alimenti nuovi: «Il caldo incide sulla tolleranza, provocando reazioni avverse che in altri periodi dell’anno non si manifesterebbero» aggiunge.

Spighe o “forasacchi”.
Subdole e spesso sottovalutate, possono provocare danni rilevanti insinuandosi nelle orecchie, nel naso, negli occhi e sotto la pelle: «Se una spiga entra nell’orecchio ce ne accorgiamo perché l’animale scuote la testa e la tiene abbassata da un lato. La presenza nel naso si manifesta invece con una serie di starnuti» prosegue la dottoressa Breviglieri «provoca grande fastidio anche nell’occhio. Qui, una volta sotto la palpebra, può causare lacerazioni e cheratiti». Anche in questo caso, l’unica soluzione è rivolgersi immediatamente allo specialista.

Colpi di calore.
Sono più frequenti con le prime ondate di caldo, particolarmente diffusi tra i cani (ma da tenere presente che anche i conigli soffrono molto le temperature elevate). Da evitare, oltre che di lasciare il cane in auto anche per pochi minuti, anche di farlo “scatenare” nelle ore più calde: «Dopo aver giocato può capitare che, soprattutto se è di grossa taglia, si stenda a terra ansimando e sbavando, in preda a vomito e con una temperatura superiore ai 41 gradi. Questa è già una situazione di emergenza: bisogna abbassargli la febbre e rivolgersi subito al veterinario».

Stress da vacanza.
Cani e gatti sono estremamente abitudinari, per questo, anche in ferie, i veterinari consigliano di non stancarli troppo, di passare più tempo possibile con loro, e di tenerli al fresco (anche con l’uso di piscinette) ma senza sottoporli a sbalzi termici. Ricordare sempre di portare con sé il libretto sanitario.

Vaccini.
L’unico obbligatorio, per i cani, anche in alcune zone del Veneto è quello antirabbia. «Tuttavia - conclude la veterinaria - è fondamentale che abbiano una copertura completa in modo da evitare di ammalarsi entrando in contatto con animali affetti da patologie virali che magari da noi non sono diffuse, come la Leishmaniosi».

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