Capodanno blindato: metal detector e blocchi di cemento in Prato

PADOVA. C’è l’incubo Nizza (strage sulla promenade), c’è l’incubo Berlino (strage ai mercatini) e anche l’incubo Colonia (molestie di massa). Visto che sarà il Capodanno degli incubi ci pensa la polizia a dare una botta di sicurezza: blocchi di cemento per chiudere gli accessi a Prato della Valle, metal detector ai varchi di controllo e divieto di vendita di alcolici esteso a tutti i locali della piazza.
Non sarà come a Roma dove i tiratori scelti rimarranno in servizio tutta la notte ma anche a Padova è stato previsto un imponente servizio di ordine pubblico. Cento uomini tra poliziotti, carabinieri, finanzieri, vigili urbani, vigili del fuoco e personale del 118, vigileranno sulle quarantamila persone (cifra stimata) in Prato della Valle per salutare l’anno nuovo.
Ieri mattina in Questura si è tenuto un tavolo tecnico a cui hanno partecipato tutti i vertici delle forze dell’ordine ma anche gli organizzatori del concerto e alcuni dirigenti comunali. Perché quella messa a punto è un’attività sinergica. Nel tardo pomeriggio di oggi saranno infatti svuotati e bonificati tutti i cestini e i cassonetti di Prato della Valle. Dalle 21 in poi stop al transito delle auto e divieto di sosta in determinate zone.
I blocchi in cemento saranno posizionati nelle vie Belludi, Briosco, 58ª fanteria, Carducci e Cavalletto. Ogni varco sarà presidiato, in modo da consentire il passaggio di eventuali mezzi di soccorso ma anche per un controllo più efficace. Lì saranno utilizzati anche alcuni metal detector.
«Abbiamo fatto tutto questo per garantire serenità e tranquillità in una cornice di sicurezza», ha assicurato il questore Gianfranco Bernabei, lo snodo principale della “macchina” della sicurezza.
«Ci saranno uomini in divisa e uomini in borghese, useremo artificieri e nucleo cinofili» continua Bernabei. «Ci saremo ma faremo di tutto per essere anche discreti, per non militarizzare la città».
Lo stesso dispositivo sarà riproposto anche il 6 gennaio prossimo un occasione del rogo della “vecia” sempre in Prato della Valle, evento dedicato ai bambini e alle famiglie e per questo considerato ad alto rischio.
Il Viminale ha inviato prescrizioni ben precise alle Questure. Gli attentati terroristici di Nizza e Berlino rappresentano una svolta nella gestione degli eventi di grande richiamo. Il pericolo c’è e anche se non ci sono segnalazioni circa la presenza di cellule a Padova, nessuno può permettersi di sottovalutare i segnali che giungono da tutta Europa.
Sarà un Capodanno diverso anche per gli uomini che in divisa dovranno garantire la sicurezza pubblica. Inutile nasconderlo, l’uccisione a Milano di Anis Amri genera un pericolo che ammettono anche gli stessi vertici della Polizia di Stato: chiunque indossa una divisa rischia di diventare bersaglio dei fanatici. «Massima cautela e autotutela» predica il questore ai suoi funzionari affinché dispensino il verbo anche a tutti coloro che scenderanno sulla strada.
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