In provincia di Padova una truffa al giorno ai danni di anziani

I dati dell’anno presentati in occasione della festa dell’Arma dei carabinieri. La violenza di genere continua ad essere uno dei principali fronti di impegno, ma grazie alla sensibilizzazione sono aumentate le denunce delle vittime. Massima attenzione sulle baby gang. Tutti i numeri dell’attività

Alice Ferretti
La presentazione dei dati da parte del comandante provinciale dell'Arma, il colonnello Simone Pacioni
La presentazione dei dati da parte del comandante provinciale dell'Arma, il colonnello Simone Pacioni

La violenza minorile cambia volto e diventa sempre più aggressiva. Diminuiscono i furti e i reati contro il patrimonio, ma aumentano minacce, percosse e lesioni.

È questo il dato che emerge con maggior forza dal bilancio dell’attività svolta nell’ultimo anno dal comando provinciale dei carabinieri di Padova, illustrato dal comandante provinciale, il colonnello Simone Pacioni, in occasione del 212° anniversario della fondazione dell’Arma.

I numeri raccontano un cambiamento nella natura della devianza giovanile. Nel periodo compreso tra il primo giugno 2025 e il 31 maggio 2026 sono stati segnalati alla Procura per i minorenni di Venezia 516 ragazzi, in calo dell’11,8% rispetto all’anno precedente. A diminuire sono soprattutto i reati contro il patrimonio, scesi da 219 a 177 casi (-19,2%), mentre crescono quelli contro la persona, passati da 156 a 185 episodi (+18,6%). Si tratta principalmente di minacce, percosse e lesioni, un dato che evidenzia una crescente aggressività nelle condotte dei più giovani. Una tendenza che secondo l’Arma riflette i cambiamenti sociali degli ultimi anni, il peso del mondo digitale e le difficoltà relazionali accentuate dalla pandemia.

 

Tutti i dati

 

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Per contrastare il fenomeno, i carabinieri continuano a investire nella prevenzione. Nell’ultimo anno scolastico sono stati incontrati 9.217 studenti di 158 scuole della provincia attraverso iniziative dedicate alla cultura della legalità. Parallelamente sono proseguiti i controlli antidroga negli istituti scolastici con il supporto delle unità cinofile.

Più in generale, il bilancio dell’attività dell’Arma conferma una presenza capillare sul territorio. Negli ultimi dodici mesi i carabinieri hanno proceduto per 30.297 reati, pari all’85% di quelli denunciati nell’intera provincia. Nel solo capoluogo sono stati trattati 8.245 reati, corrispondenti al 63% del totale cittadino.

Sul fronte della prevenzione sono stati effettuati 35.380 servizi perlustrativi, con una media di 97 pattuglie al giorno e oltre 201 mila ore di controllo del territorio. Durante i servizi sono state controllate 134.755 persone e 85.845 veicoli. A questi numeri si aggiunge il lavoro svolto attraverso il numero unico di emergenza 112, che ha ricevuto 297.535 chiamate, generando oltre 35 mila interventi. Nelle caserme della provincia sono state accolte 109.289 persone, quasi 300 al giorno.

Dal punto di vista repressivo, nell’ultimo anno sono state arrestate 546 persone e denunciate a piede libero altre 7.172, per un totale di 7.718 soggetti segnalati all’autorità giudiziaria, con un incremento dell’8% rispetto all’anno precedente. Le denunce hanno riguardato soprattutto furti, rapine, reati legati agli stupefacenti, lesioni e violenze riconducibili al codice rosso.

Proprio la violenza di genere continua a rappresentare uno dei principali fronti di impegno. I casi trattati dall’Arma sono stati 761, in aumento del 2,4% rispetto all’anno precedente. Se i maltrattamenti in famiglia mostrano una lieve diminuzione, crescono invece gli atti persecutori (+16,8%) e le violenze sessuali (+13,2%). Su questo c’è da dire però che c’è stata anche una grande sensibilizzazione sul tema che ha fatto sì che molte vittime trovassero il coraggio di denunciare. Sono state 254 le persone arrestate o sottoposte a misure cautelari come l’allontanamento dalla casa familiare o il divieto di avvicinamento. Attualmente in provincia risultano attivi 56 braccialetti elettronici applicati agli autori di reati da codice rosso e 41 dispositivi destinati alla tutela delle vittime.

Grande attenzione è stata dedicata anche alla protezione delle persone più vulnerabili. Nell’ultimo anno sono state registrate 309 truffe ai danni di anziani, quasi una al giorno. Le indagini hanno consentito di individuare e denunciare 48 presunti responsabili. Parallelamente l’Arma ha organizzato 91 incontri pubblici che hanno coinvolto oltre 4. 500 cittadini, con l’obiettivo di diffondere informazioni utili a prevenire i raggiri.

Sul fronte del contrasto agli stupefacenti sono state denunciate 292 persone, di cui 116 arrestate. Le attività investigative hanno consentito di sequestrare circa 24 chili di droga tra cocaina, eroina, hashish, marijuana e metanfetamine, oltre a 470 piante di cannabis.

Per quanto riguarda la sicurezza stradale, i carabinieri sono intervenuti per i rilievi di 1.005 incidenti. Cala il numero dei sinistri mortali, scesi da 22 a 17, ma aumentano quelli con feriti e i casi di guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, fenomeni che continuano a rappresentare una delle principali criticità sulle strade della provincia.

Nel bilancio trova spazio anche il fenomeno delle persone scomparse. I carabinieri hanno gestito 224 casi, pari a circa il 76% delle segnalazioni provinciali, raggiungendo un tasso di rintraccio dell’85%. Oltre la metà delle scomparse riguarda minori, confermando la complessità di un fenomeno che continua a richiedere attenzione.

 

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