Terrorista condannato per la strage di Bologna parla dal carcere: bufera sul Due Palazzi

I videomessaggi di Paolo Bellini, condannato all’ergastolo per la strage alla stazione di Bologna del 1980 sono stati diffusi du Youtube. L’episodio ha scatenato un’interrogazione parlamentare del Pd al ministro della Giustizia Carlo Nordio

Bellini in un frame del video
Bellini in un frame del video

I videomessaggi di Paolo Bellini, condannato all’ergastolo per la strage alla stazione di Bologna del 1980 e attualmente detenuto nel carcere Due Palazzi, scatenano una bufera politica. Nei filmati, inviati al sito “Reggio Report” e diffusi su YouTube, l’ex terrorista commenta la sentenza, attacca i magistrati e accusa l’ex moglie di aver reso una falsa testimonianza.

L’episodio ha scatenato un’interrogazione parlamentare del Pd al ministro della Giustizia Carlo Nordio. La deputata Ilenia Malavasi, insieme ai colleghi Serracchiani e De Maria, parla di «fatti di eccezionale gravità con toni intimidatori», chiedendo di chiarire come sia stato possibile diffondere il materiale a fronte dei rigidi vincoli dell’ordinamento penitenziario.

Dal carcere padovano filtrano però le prime precisazioni: la registrazione non sarebbe avvenuta dentro le mura della struttura, ma dall’esterno. A riprendere e divulgare le immagini sarebbe stata una terza persona che avrebbe assistito a un video-colloquio a distanza tra il detenuto e il figliastro. La vicenda riapre comunque il dibattito sulla sicurezza e sul controllo dei colloqui online per le persone detenute.

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