Cariparo, l’anno scorso erogati 70 milioni

Approvati i bilanci della Fondazione, in crescita nonostante il Covid. Entrano in cda Stefano Dalle Monache e Damiana Stocco
Riccardo Sandre
FERRO - AGENZIA BIANCHI - PADOVA - FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO
FERRO - AGENZIA BIANCHI - PADOVA - FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO



Un 2020 in positivo non era per nulla scontato neppure per Fondazione Cariparo, ma l’istituzione di piazza Duomo è riuscito a portare a casa un segno più (+2,3%) anche nell’anno difficilissimo dell’emergenza sanitaria, mettendo a bilancio un risultato complessivo della gestione del portafoglio finanziario su quota 59,5 milioni di euro. Ieri il consiglio generale di Fondazione Cariparo ha approvato il proprio bilancio di esercizio per il 2020 e nominato contestualmente il nuovo consiglio di amministrazione dell’ente.



Una nomina all’insegna della continuità. Sono solo due infatti i volti nuovi che entrano ai piani alti del Monte di Pietà: il docente di Istituzioni di diritto privato al Bo Stefano Dalle Monache e l’avvocata rodigina Damiana Stocco, successori rispettivamente di Adriana Topo e a Willy Pagani, che avevano raggiunto il limite massimo di mandati. Riconfermati invece per i prossimi 4 anni Giuseppe Toffoli, già vice presidente vicario, Donato Nitti, attuale vice presidente e i consiglieri Leda Bonaguro, Nunzio Cappuccio, Fausto Merchiori e Marco Ferrero.

Forte di un patrimonio netto di 2,08 miliardi di euro e di un avanzo di esercizio positivo per 41,7 milioni di euro, Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo conferma gli obiettivi erogativi per il triennio 2019-2021 con 40 milioni di euro per l’anno in corso, dopo avere speso sul territorio 69,2 milioni durante il primo anno della pandemia.

«Il 2020 è stato un anno di grande difficoltà anche per il nostro territorio – ha detto Gilberto Muraro, presidente della Fondazione – Un anno in cui la nostra comunità è stata impegnata a contrastare la straordinaria emergenza sanitaria che ha avuto, e continuerà ad avere, ripercussioni importanti, anche per il nostro ente. In questo anno di grande incertezza, che in parte permane, gli organi e lo staff della Fondazione hanno dato prova di saper affrontare la complessità dell’emergenza, cogliendo e sostenendo con tempestività le esigenze del momento, in un dialogo continuo con le istituzioni e gli enti del terzo settore. Abbiamo deciso di incrementare fin dai primi mesi del 2020 le risorse a favore del territorio rispetto a quanto era stato inizialmente previsto, prestando la dovuta attenzione alla salvaguardia del patrimonio, destinato alle generazioni future. L’anno si è concluso scongiurando il realizzarsi dello scenario peggiore per i mercati finanziari e consentendo alla Fondazione di conseguire un risultato positivo dalla sua gestione finanziaria, di cui siamo quindi molto soddisfatti».



L’anno scorso infatti le erogazioni hanno subito un incremento del +47% rispetto all’anno precedente raggiungendo appunto i 69,2 milioni di euro di cui oltre 20 milioni destinati all’emergenza sanitaria e alle sue conseguenze. Un incremento che ha portato ad oltre 116 milioni di euro le erogazioni deliberate nei primi due anni del triennio 2019-2021.

Otto, come di consueto le linee strategiche di intervento, per le 1.168 azioni realizzate (+200% rispetto al 2019 ma con un importo medio calato di circa il 54% a quota 54.211 euro): l’anno scorso 8,27 milioni di euro sono andati ad interventi relativi a salute e corretti stili di vita, 12,9 milioni alla formazione del capitale umano, 15,9 milioni all’inclusione sociale, 500 mila euro all’housing sociale, 11,1 milioni alla ricerca e sviluppo, 8,1 milioni alla partecipazione alla vita culturale, 4,7 milioni alla valorizzazione e tutela del patrimonio storico-artistico, 1,6 milioni alla protezione e valorizzazione dell’ambiente e del paesaggio. A questi devono essere aggiunti circa 5,5 milioni di euro destinati al Fondo unico nazionale per il volontariato e 400 mila euro al Fondo nazionale Acri per le iniziative comuni delle Fondazioni. —



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