Carnevale sociale all’Arcella, centinaia in corteo in via Aspetti

L’iniziativa con l’obiettivo di chiedere una valorizzazione delle aree verdi del quartiere. Polemico il forzista Alain Luciani: «Sbagliato nel giorno del voto»

Felice Paduano

Oltre cinquecento persone, tra cui tantissimi immigrati e famiglie intere con bambini, ieri pomeriggio hanno partecipato alla terza edizione del Carnevale Sociale dell’Arcella, Tra i promotori numerose associazioni come i Genitori per l’Arcella (con in testa il presidente Paolo Roberti), l’Unicef, Cat Jump, Teatro Liquido, La Bussola, Centro sociale Pedro e altri. I manifestanti, a ritmo di tamburo, sono partiti dal parco Piaggi e sono arrivati al parco Piacentino, attraversando il quartiere lungo l’asse principale di via Tiziano Aspetti, ma i disagi per il traffico e per il tram sono stati quasi nulli.

La richiesta di potenziare il verde pubblico

Al parco Piacentino sono stati messi in scena spettacoli, danze ed eventi vari, mentre i bambini giocavano sulle altalene e sugli scivoli. Applausi per il gruppo misicale Comberia, con chitarra e fisarmonica e per le ragazze, vestite con abiti sgargianti, che hanno suonato i tamburi a ritmo africano e ballato tutte assieme. Tra gli immigrati numerosi bengalesi, camerunensi e nigeriani.

«Non a caso il simbolo del corteo era una lucciola colorata – spiega Paolo Roberti – Mentre l’anno scorso il tema centrale della festa popolare era il Du30, ieri i nostri obiettivi politici erano i parchi di tutta l’Arcella, che dovrebbero essere aperti anche d’inverno dopo le 16.30 ed anche illuminati. Il verde pubblico va potenziato perché migliora la qualità della vita di tutti noi».

La polemica per la coincidenza col voto

L’ex assessore Alain Luciani, oggi esponente di Forza Italia, ha espresso però «forte preoccupazione per l’autorizzazione di una manifestazione nei pressi di un seggio elettorale all’Arcella durante la giornata di voto«. Secondo Luciani, le limitazioni al traffico avrebbero reso difficoltoso l’accesso al seggio, scoraggiando numerosi cittadini dal votare, in particolare anziani e persone con difficoltà motorie. Pur riconoscendo il diritto alla libera manifestazione, l’ex assessore sottolinea come tale decisione «rischi di compromettere il diritto di voto, chiedendo al Comune chiarimenti sulle valutazioni effettuate e sulle misure adottate per garantire un accesso libero e sicuro alle urne».

 

Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova