Catena umana per dire no all’elettrodotto di Terna

SAONARA. Sono riecheggiate accuse a Terna, ma anche alla Regione Veneto, incolpata di non sostenere la lotta dei sindaci, durante la manifestazione di protesta contro l’elettrodotto aereo che ieri mattina ha radunato circa 500 persone nei pressi delle chiuse sull’Idrovia, in Comune di Vigonovo.
Poco dopo le 10,30 i partecipanti hanno formato una lunga catena umana tra le due rive del canale, disponendosi lungo la passerella al termine di via Ariosto, a Vigonovo; dalle chiuse abbandonate, dove quarant’anni fa si è interrotto il progetto dell’Idrovia, hanno invece pronunciato i loro interventi i sindaci che si oppongono al passaggio nei loro territori dell’elettrodotto aereo.
La manifestazione era infatti promossa dalle amministrazioni di Vigonovo, Saonara, Camponogara, Mira, Campagna Lupia, Campolongo Maggiore, Stra, Fossò, Fiesso d’Artico e Dolo, assieme ai comitati riuniti nella sigla Cat, con l’adesione di Legambiente e di altre associazioni del territorio. A sorpresa il leghista Damiano Zecchinato, sindaco di Vigonovo, ha “strigliato” i vertici della Regione, assenti alla dimostrazione: «È necessario prendersi le proprie responsabilità di fronte ai cittadini» ha poi detto Zecchinato. «Non abbandoneremo la nostra lotta, anche se il 30 aprile la sentenza del Consiglio di Stato ci sarà sfavorevole». «La Regione Veneto in questo frangente non sta facendo una bella figura». Walter Stefan , sindaco di Saonara, ha rincarato la dose: «Quanto a Terna, la sua opposizione all’interramento della linea rimane miope e incomprensibile, posto che l’opzione di interramento potrebbe venir ammortizzata in soli tre mesi, grazie ai risparmi permessi dalla razionalizzazione delle linee».
Patrizia Rossetti
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