C&C resta una bomba ecologica
Oggi l'assessore regionale Conte sul posto per studiarne il «disinnesco»

I CAPANNONI DELLA C&C All’interno c’è molto materiale pericoloso
PERNUMIA.
La politica si ripresenta ai cancelli della C&C, sperando di trovare la chiave per liberare la collettività dalla pericolosa bomba ecologica. Stamattina l'assessore regionale all'Ambiente Maurizio Conte si recherà in sopralluogo all'azienda di via Granze, dove rimangono stoccate 52.000 tonnellate di materiale inquinante.
Ad accompagnarlo ci saranno i consiglieri regionali Stefano Peraro e Santino Bozza e i sindaci Luciano Simonetto di Pernumia, Daniele Donà di Battaglia e Sergio Vason di Due Carrare. Si tratta di un tentativo di riportare l'attenzione della politica su una questione irrisolta da anni. Le stime per la bonifica della C&C sono da capogiro, intorno ai 12 milioni di euro. Per ora è stata portata a termine solo la bonifica dell'area esterna: 650.000 tonnellate di rifiuti che si trovavano nel piazzale sono stati asportati e smaltiti, con un costo di 570.000 euro, finanziato in parte con le assicurazioni e in parte dalla stessa Provincia. A complicare ulteriormente la situazione, c'è una recente sentenza del Tar Veneto, che ha dato ragione alla società immobiliare Cedro srl, la ditta proprietaria dell'area di via Granze dove sono accatastati i materiali inquinanti. Nell'aprile del 2005, Comune di Pernumia e Provincia di Padova avevano ordinato alla società di provvedere alla messa in sicurezza, alla bonifica e al ripristino dell'area. Ma il Tar del Veneto ha accolto il ricorso della società contro i provvedimenti di Comune e Provincia: per i giudici, infatti, è stato provato che la Cedro, pur essendo proprietaria dell'area, non ha causato direttamente il preoccupante inquinamento. La Cedro, infatti, già nel 2002 aveva presentato denuncia contro la società Di Gamma srl, che si era insediata abusivamente nel capannone, aprendo le porte anche alla C&C. E pare ancora più difficile riuscire a reperire i fondi per la bonifica del complesso di Pernumia.
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