Chiede strada ai ciclisti, automobilista aggredito

Uno dei cicloamatori colpisce lo specchietto della vettura, poi strattona il conducente. La lite è avvenuta sulla salita tra Villa e Rovolon. La vittima: «Denuncerò il fatto»
BELLUCO.CICLOAMATORI TEOLO
BELLUCO.CICLOAMATORI TEOLO

TEOLO. «Mi ha afferrato per il giubbotto, voleva tirarmi fuori dall’abitacolo della macchina per picchiarmi». Un sessantenne di Carbonara racconta la disavventura che gli è successa ieri mattina con un gruppo di ciclisti lungo via Gazzo, la strada provinciale tutta tornanti che da Villa sale verso Rovolon. «Ero in auto con a fianco mia moglie quando per poter sorpassare un gruppo di una ventina di ciclisti che occupava tutta la carreggiata ho azionato il clacson», racconta A. S.. «Non l’avessi mai fatto, uno di loro inveendo come una bestia si è affiancato all’auto dal lato guida e ha sferrato un pugno sullo specchietto retrovisore. A quel punto mi sono fermato, ho aperto il finestrino e ho cercato di spiegargli che non potevano occupare tutta la strada. Il ciclista si è avvicinato ulteriormente, mi ha detto di tutto, poi mi ha preso per un braccio e ha tentato di tirami fuori. Pochi secondi dopo per fortuna è arrivato un suo amico che l’ha invitato a desistere altrimenti non so come sarebbe andata a finire».

L’automobilista, ancora con il cuore in gola per lo spavento passato (e consapevole della paura che ha vissuto anche sua moglie nell’assistere alla scena) non intende lasciarla passare liscia all’appassionato della due ruote che pedalava in sella a una mountain bike.

«Andrò in municipio a Teolo e anche a Rovolon per denunciare il caso», aggiunge. «Faccio l’autista di camion da una vita e so cosa vuol dire rispettare il codice della strada. Purtroppo a noi ci tolgono punti dalla patente se non rispettiamo le regole, mentre i ciclisti fanno quello che vogliono senza che nessuno dica nulla. Non è giusto. Non è possibile andare avanti così sulle strade dei colli, soprattutto la domenica mattina. Il facinoroso che mi ha aggredito era molto alterato. Sembrava quasi in preda a sostanze stupefacenti. Non sarebbe male se le forze dell’ordine ogni tanto facessero la prova del palloncino anche a questi signori in bicicletta, non più giovanissimi, che affrontano le salite a tutta birra».

Sui Colli Euganei i contrasti fra ciclisti, che spesso pedalano appaiati, e gli automobilisti sono all’ordine del giorno. E talvolta sfociano in litigi, anche violenti.

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