Ciclisti indisciplinati, pioggia di multe in centro a Padova

PADOVA. Tolleranza zero verso i ciclisti che in centro non rispettano il Codice della Strada. Da giovedì i vigili hanno fatto scattare una quindicina di multe nei confronti di altrettante persone che correvano contromano, sui marciapiedi e sotto i portici in sella alla propria bicicletta.
Dopo due mesi di prevenzione che il Comune ha fatto consegnando ai cittadini un decalogo con tutte le infrazioni e le relative multe, è arrivato ora l’ordine agli agenti della Municipale di tirare fuori il blocchetto delle contravvenzioni. L’approccio - dettato dall’assessore alla Sicurezza Maurizio Saia e dal comandante Antonio Paolocci - è ancora quello di avvisare i ciclisti della violazione che stanno commettendo, ma davanti ai furbetti che risalgono sui pedali appena girato l’angolo o che protestano e inveiscono contro i vigili, l’ordine è perentorio: nessuna pietà. E così giovedì sono scattate le prime multe fatte dagli agenti in bicicletta, che in un paio di occasioni hanno anche inseguito i trasgressori. Le strade più controllate sono state via San Francesco e via Roma. Da una parte sono stati sanzionati alcuni ciclisti che andavano contromano, da piazza Antenore a Pontecorvo, e dall’altra chi andava in bici sotto i portici. Da lunedì i controlli saranno più severi e la presenza più regolare.

In centro ci saranno ancora le ragazze con la pettorina luminescente (assunte dal Comune attraverso i progetti di minijob, lavorano 3 ore al giorno e vengono retribuite con i voucher), che da luglio consegnano il volantino col decalogo. Qualora il ciclista stia trasgredendo le regole, hanno il mandato di invitare a rispettarle, ma ovviamente non hanno alcun potere. In più di un’occasione, non avendo fischietto e paletta, è capitato che fossero insultate, offese o semplicemente ignorate. Nei giorni scorsi però, gli agenti della polizia locale si sono appostati a pochi metri da loro, proprio per controllare questo fenomeno. In via San Francesco è successo più volte che le addette sollecitassero ad invertire la marcia o a scendere dalla bicicletta, subendo però l’insolenza di qualche ciclista indisciplinato. Ciclisti che, a sorpresa, poco dopo, si sono imbattuti nelle divise. Si rischiano multe fino a 163 euro, ed è anche per questo che a luglio l’amministrazione aveva deciso di far partire una campagna di sicurezza stradale rivolta a chi utilizza la bicicletta, per prevenire gli incidenti ma anche per avvisarli che la polizia locale avrebbe iniziato a sanzionarli. «Sarà un autunno caldo per chi crede che in bicicletta possa fare ciò che vuole, ma anche per i motociclisti e automobilisti indisciplinati. La nostra è una campagna preventiva di informazione contro la maleducazione in strada di molti ciclisti che non rispettano il codice, fatta anche per proteggere le fasce più deboli, come gli anziani che spesso vengono investiti sotto i portici» aveva dichiarato Maurizio Saia. L’autunno è alle porte e la guerra ai furbetti delle due ruote è già iniziata.
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