Cicloamatori rapinati delle biciclette

TORREGLIA. Rapinatori di biciclette all’attacco degli amanti del pedale sulle strade dei colli. L’ultimo eclatante episodio è successo venerdì scorso, quando un cicloamatore che scendeva in sella alla sua due ruote in carbonio lungo la provinciale che da Castelnuovo porta a Torreglia, all’altezza del tornante del cimitero di Torreglia Alta è stato bloccato da due individui. Stando al racconto fatto dal ciclista al suo fornitore di biciclette, la “Cicli Stefanelli” di Mestrino a cui si è rivolto per acquistare una nuova bici, i due energumeni che parlavano con accento dell’Est Europa lo hanno costretto a fermarsi e a consegnare con le cattive la bici del valore di circa 3.000 euro e il telefonino cellulare. Sembra che prima di dileguarsi lo abbiano minacciato con un bastone. «Si tratta di un pensionato della zona con la passione per la bicicletta da corsa, che quando è venuto in negozio nel raccontare il fattaccio per poco non si metteva a piangere» afferma Alberto Stefanelli «Mi ha detto che quella bicicletta l’aveva comperata con mesi e mesi di risparmi della pensione. Nelle ultime due settimane solo nel mio negozio sono venuti tre cicloamatori che sono stati rapinati sulle strade degli Euganei. L’allarme si sta diffondendo a macchia d’olio, anche perché nella maggior parte dei casi si tratta di biciclette di valore».
I malviventi prendono di mira solo i ciclisti solitari nei tratti di strada, come sul tornante del cimitero di Torreglia Alta, dove sono costretti a moderare la velocità. «Sono riuscito per puro caso a farla franca» racconta Faustino Rosato, un cicloamatore di San Vito di Vigonza «La scorsa settimana salivo in bicicletta da solo da Teolo verso Castelnuovo, erano le 11.15 del mattino e andavo a non più di 15 km/h. Sul tornante prima della curva Schivanoia mi ha sorpassato un furgone di colore bianco con due persone a bordo. Dal mezzo che si è fermato una cinquantina di metri più avanti sono scesi due giovani a volto scoperto e dal fare poco raccomandabile. Uno è rimasto vicino al camioncino mentre l’altro si è messo in mezzo alla strada e a quel punto ho capito a cosa andavo incontro. Ho avuto la prontezza di riflessi di girarmi di scatto e scendere a tutta velocità verso il centro di Teolo, dove mi sono fermato a chiamare con il telefonino un mio amico carabiniere. Ho fatto in tempo a notare che il furgone aveva la targa straniera e uno stemma rosso su una delle due portiere». «Quello che sta succedendo preoccupa non poco i ciclisti che frequentano le strade dei Colli Euganei, la maggior parte in sella a gioielli in carbonio da migliaia di euro» aggiunge Stefanelli «Nelle molte società ciclistiche amatoriali e nelle rivendite di biciclette la notizia circola e l’attenzione è massima. Purtroppo il rischio maggiore lo corrono i cicloamatori solitari sulle strade meno battute». Il titolare della Cicli Stefanelli aggiunge che negli ultimi mesi sono parecchi i cittadini dell’Est Europa, soprattutto ungheresi, rumeni e polacchi, che acquistano con regolare fattura biciclette da corsa del valore di 1000/2000 euro e le portano nei loro paesi. Dove la passione per la due ruote sale di continuo.
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