Cimitero devastato all'Arcella, le reazioni: «Folle atto criminale, trovare i colpevoli»

La rabbia e la corale condanna: «Gesto inaccettabile». Solidarietà alle famiglie, il sindaco: «Pagheremo le spese»
FERRO -AGENZIA BIANCHI-PADOVA- DANNI CIMITERO ARCELLA
FERRO -AGENZIA BIANCHI-PADOVA- DANNI CIMITERO ARCELLA

PADOVA. «Non si capisce che genere di mente perversa possa partorire gesti così abietti. Speriamo che le forze dell’ordine li prendano presto e venga inflitta loro la più dura delle condanne», commenta Sergio Giordani, svegliato ieri all’alba dalla notizia degli atti vandalici al cimitero dell’Arcella. «Fortunatamente da alcuni mesi abbiamo dotato tutti i cimiteri di telecamere sia interne che esterne, vogliamo proteggere questi luoghi in ogni modo. Speriamo che le immagini siano utili per identificare al più presto questi lazzaroni» ha detto Giordani. Alle famiglie padovane che hanno subito danni alle tombe dei loro cari per mano di questi sciagurati delinquenti voglio assicurare che ci faremo noi carico di rimediare agli oltraggi e chiederemo poi a loro le spese». Giordani ha definito i responsabili come «autori di folli atti criminali con una furia distruttiva inquietante». Una condanna durissima è arrivata dal presidente della Regione, Luca Zaia: «Una società costretta a sorvegliare i propri cimiteri deve interrogarsi sul suo futuro. Non è accettabile che un luogo chiamato camposanto venga violato. Ancora più orrore suscita se questo avviene proprio nel venerdì santo».

Padova, devastato dai vandali il cimitero dell'Arcella alla vigilia di Pasqua


Il leader della Lega Matteo Salvini ha postato su Facebook: «Spero che le bestie ignobili che hanno fatto questo vengano individuate e paghino fino in fondo per un gesto odioso e in qualificabile. Un abbraccio a tutta la comunità di Padova».

«Non sono lazzaroni, ma delinquenti», ha affermato Eleonora Mosco, ex vicesindaco in era Bitonci, replicando alle parole del sindaco. E il leghista Alain Luciani «Quello che è accaduto all’Arcella è un atto gravissimo e punito pesantemente dal codice penale. Stiamo parlando di vilipendio».

L’ex sindaco Massimo Bitonci: «Un atto senza precedenti. Questi delinquenti devono pagare per quello che hanno fatto a tutta la comunità padovana». La prima ad arrivare sul posto ieri mattina però è stata l’assessora ai servizi cimiteriali Francesca Benciolini, che almeno per le prime ore si è trovata a gestire la situazione per conto dell’amministrazione, acquisendo le prime informazioni attraverso le forze dell’ordine e gli agenti della polizia locale: «Quello che è accaduto crea sconcerto e rabbia. Il sistema di sorveglianza che abbiamo fortemente voluto, in questo e in tutti gli altri cimiteri cittadini sarà sicuramente di supporto alle indagini in corso. Ci ho tenuto a essere presente per parlare con i cittadini accorsi. Nel pomeriggio siamo riusciti a rimettere in sicurezza e decoro il cimitero, in modo da poter riaprire subito per permettere ai cittadini di dare il giusto saluto ai propri cari». L’assessore alla sicurezza Diego Bonavina: «Prendersela con i defunti e i sentimenti dei loro cari, oltre che grave, è qualcosa di moralmente difficile da comprendere. Grazie al nostro impianto di videosorveglianza sono convinto che verranno identificati, e mi auguro ci sia per i colpevoli una punizione esemplare, perché non meritano nessuna compassione». Qualcuno tra i presenti ha chiesto che il cimitero venga ulteriormente protetto: «L’idea di blindarlo o di mettere il filo spinato sui muri credo sia inefficace» risponde Bonavina. Il deputato del Pd Alessandro Zan: «Solidarietà alle famiglie dei defunti che hanno subito questa incresciosa offesa la scorsa notte, al cimitero dell’Arcella. Vandalizzare un luogo della memoria dei nostri cari è un attacco diretto a tutta la nostra comunità. Mi auguro anche che questo atto vandalico non sia l’ennesima scusa per qualcuno di attaccare l’amministrazione». E sempre ieri lungo l’argine Brentelle, è stato devastato un piccolo altare dedicato alla Madonna della Salute. —


 

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