Ventisette famiglie di Cinto senza telefono da oltre un mese
Dal maltempo del 28 agosto non sono stati ripristinati i tralicci della rete. Il racconto dei disservizi: «Inviate mail e solleciti, tutto inutile finora»

Da oltre un mese il telefono fisso è muto: per alcuni anziani che vivono soli è venuto meno l’unico contatto con i figli e chi lavora da casa incontra serie difficoltà. Sono 27 le famiglie di Cinto Euganeo ancora senza servizio telefonico dopo il maltempo del 28 agosto, che ha abbattuto numerosi tralicci della rete. Nonostante le ripetute segnalazioni dei residenti e i solleciti del Comune a FiberCop la situazione dopo oltre un mese non è cambiata.
I guasti interessano via Bagno e via Mantovane, e ai disagi si aggiunge la preoccupazione per i pali caduti o rimasti sostenuti soltanto dai cavi. A raccogliere le proteste è l’assessore Mariano Salvato, che denuncia un’attesa diventata ormai insostenibile soprattutto per le persone fragili.
«Le famiglie raccontano di essere preoccupate per i genitori soli, che non sanno usare il cellulare e per i quali il telefono fisso è l’unico punto di contatto», spiega.
Un isolamento aggravato dalla scarsa copertura della rete mobile in questa parte dei Colli. «È una zona in cui c’è poca ricezione dei cellulari e anche chi fa smart working è in difficoltà ad avere connessione», aggiunge Salvato.
Così, mentre le settimane passano, c’è chi non riesce a lavorare da casa e chi deve fare i conti con l’impossibilità di raggiungere telefonicamente un familiare anziano. Dal giorno del maltempo i cittadini non hanno smesso di chiedere il ripristino delle linee, ma il servizio continua a mancare.
«È trascorso un mese. Cosa dobbiamo fare? Ci siamo mossi in tutte le direzioni», sottolinea l’assessore, facendosi portavoce dell’esasperazione dei residenti dopo le tante segnalazioni. L’amministrazione comunale ha inviato infatti diversi solleciti via Pec a FiberCop, chiedendo sia il ripristino della linea telefonica sia la messa in sicurezza dei pali danneggiati.
«Si tratta di 27 famiglie che pagano il servizio e che richiedono due interventi: poter tornare a usare il telefono per la sicurezza e la tranquillità dei loro cari e per motivi di lavoro e vedere eliminati i pericoli lasciati dal maltempo lungo le strade» conclude l’assessore Salvato.
Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova








