Colpita da un’auto mentre entra a scuola: «Ogni mattina è un delirio»
Nessuna lesione per la studentessa del Girardi di Cittadella, ma si riapre il nodo della viabilità. Il racconto di un genitore: «Tantissimi automobilisti fermano l’auto proprio davanti al cancello per far scendere i figli, creando un tappo che paralizza tutto»

Una studentessa dell’istituto superiore Girardi di Cittadella, di appena 15 anni, è stata urtata da un’auto mercoledì 7 ottobre, poco prima delle otto, proprio mentre stava varcando l’ingresso della scuola in via Kennedy. Il veicolo l’ha colpita negli attimi di massimo affollamento all’entrata del polo scolastico. Fortunatamente per la giovane non ci sono state conseguenze gravi: la quindicenne non ha riportato lesioni, tanto che non è stato necessario l’intervento dei sanitari del 118 né il successivo trasporto al pronto soccorso per gli accertamenti del caso. Un grande spavento per la ragazza e per chi si trovava lì accanto, che tuttavia riaccende inevitabilmente i riflettori sui rischi legati alla viabilità dell’intera zona.
L’episodio si è verificato nel momento di massimo picco del mattino, evidenziando le difficoltà e i pericoli che gli studenti affrontano quotidianamente per entrare in classe in sicurezza. «Attorno alle 7.40, quando arrivano gli autobus e i ragazzi si affollano verso i cancelli, qui si scatena un vero e proprio delirio», racconta un genitore. «C’è sempre un’enorme confusione tra pullman e macchine in transito. Il problema principale è che tantissimi automobilisti, anziché accostare nel parcheggio vicino del McDonald’s, fermano l’auto proprio davanti al cancello per far scendere i figli, creando un tappo che paralizza tutto».
Un groviglio di veicoli e pedoni che si ripete quotidianamente da sempre e che finisce per penalizzare soprattutto chi si muove a piedi o sui pedali. «Ogni mattina, recandomi al lavoro in bicicletta, rischio di essere investito», testimonia un altro genitore. «Lo spazio per muoversi in sicurezza è davvero ridotto al minimo. L’incidente alla studentessa è la dimostrazione palese di quanto sia delicato quel quarto d’ora prima del suono della campanella».
Dalle famiglie arriva così un accorato appello alla prudenza e al senso civico degli automobilisti per tutelare l’incolumità dei ragazzi: «Basterebbe abituarsi a usare le aree di sosta vicine per scaricare gli studenti ed evitare di fermarsi in mezzo alla strada davanti agli ingressi».
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