Risse e schiamazzi, il questore chiude il bar Hangover di Cittadella

Il provvedimento della durata di 30 giorni dopo le aggressioni e i continui problemi di ordine pubblico nel locale in centro storico

La chiusura del bar Hangover a Cittadella
La chiusura del bar Hangover a Cittadella

La Questura di Padova ha disposto la chiusura per 30 giorni del bar Hangover in centro a Cittadella. Il provvedimento, firmato dal questore Marco Odorisio, è stato eseguito dai poliziotti della Divisione Polizia Amministrativa e di Sicurezza.

La decisione arriva al termine di un'articolata attività istruttoria, basata sui numerosi controlli effettuati dai carabinieri. Secondo quanto emerso, il locale sarebbe diventato nel tempo un punto di ritrovo abituale di persone con precedenti penali, spesso in stato di alterazione alcolica.

L'episodio più grave risale alla notte del 28 giugno, quando intorno all'1.15 carabinieri e polizia locale sono intervenuti per una violenta lite tra alcuni clienti. Sul posto sono state identificate diverse persone in evidente stato di ebbrezza, alcune con precedenti per spaccio di stupefacenti, minacce e guida in stato di ebbrezza.

Grazie alle immagini delle telecamere di videosorveglianza sono stati identificati anche alcuni partecipanti che si erano allontanati prima dell'arrivo delle pattuglie, tra cui un uomo con precedenti per atti persecutori e un altro per ricettazione, già destinatario di un avviso orale del Questore.

Durante il controllo, le operazioni di identificazione sono state rese difficili dall'atteggiamento ostile di alcuni avventori nei confronti delle forze dell'ordine. Inoltre, una dipendente del locale, invece di richiedere l'intervento delle autorità, avrebbe utilizzato uno spray al peperoncino contro gli aggressori, contribuendo ad aggravare la situazione.

Il locale era già stato teatro di un'altra rissa nella notte del 9 maggio 2026, quando diversi clienti si erano affrontati con calci e pugni all'esterno del bar. Tra i presenti erano stati identificati soggetti con precedenti per maltrattamenti in famiglia, estorsione, calunnia, percosse, rapina, resistenza a pubblico ufficiale e spaccio di droga, oltre ad altri destinatari di avviso orale. Al termine dell'intervento, uno dei partecipanti era stato anche sanzionato per aver urinato in un vicolo adiacente.

Nel corso degli ultimi mesi sono stati inoltre registrati numerosi interventi per schiamazzi notturni e musica ad alto volume, oltre a diverse sanzioni della polizia locale per il mancato rispetto degli orari di apertura. Nemmeno una precedente sospensione della licenza per due giorni, disposta dal Comune nel mese di marzo per violazioni sugli orari di chiusura, aveva modificato la situazione.

Alla luce della reiterazione degli episodi e del rischio per l'ordine pubblico, il Questore ha disposto la sospensione della licenza per 30 giorni, con l'obiettivo di interrompere la situazione di pericolo e ripristinare condizioni di sicurezza e legalità a tutela dei residenti e della collettività.

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